giovedì 23 febbraio 2017

La grande opera, Monastero nei pressi di BIvongi, ristrutturata mattone su mattone dal compianto Padre Kosmas, al quale poi gli hanno dato il benservito, "Eterna sia sempre la sua memoria", e distrutta da "CHI SAPPIAMO TUTTI", oggi festeggia il suo Santo Patrono: San Giovanni Theristis"!!!!!
Ricordo l'amore con cui venendo in Italia, lui dal nostro stesso sangue "Arvanita", amante di questa terra che fu la Grande Grecia, si dedicò con amima, cuore e fatica per la ricostruzione del rudere del Monastero che un tempo era stato "GRANDE", ma che poi con la venuta dei barbari Normanni alleati con il Papa di Roma, era stato quasi raso al suolo. Ricordo che quando andavamo a trovarlo, dal suo volto, parlando del Monastero, si sviluppava una luce che illuminava non solo il suo viso, ma anche il nostro, alle prime armi con il riincontro con la Santa Ortodossia, la fede dei nostri Padri!!!
Le ultime volte che sono stato a Bivongi, è stato nel lontano 2001, durante la storica visita di quello che dovrebbe essere il Patriarca giurisdizionale del Sud Italia, ma che lo ha abbandonato nelle mani dei "nemici di Cristo" e quello proprio nel giorno della Festa di San Giovanni. Quella è stata anche l'ultima volta che ho visto il mio fratello di sangue P. Kosmas il quale a distanza di qualche anno è stato letteralmente "allontanato con forza e prepotenza, dalla sua creatura e fatto ritornare sul Monte Athos, dove sarebbe stato chiamato da Signore e secondo me......"morto di crepacuore" nel vedere la sua Grande Opera nelle mani dei "Mercanti del Tempio". Riposi in pace, Padre Kosmas, sarai sempre nei nostri cuori e nelle nostre preghiere !!!!
Ci rivolgiamo con umiltà al Santo 
Giovanni, che continui a proteggere il Monastero a lui dedicato e che non si dimentichi di chi ha ricostruito la sua dimora.
 
 

giovedì 16 febbraio 2017

Вселенская родительская суббота !!!!!
Pomenirea morților !!!!!

Care Fedeli e cari Fedeli, mi hanno chiamato da Altomonte chiedendomi di officiare la "Pomenirea mortilor" (Parastas - Panichida - Trisajon) per domenica 19 febbraio 2017, subito dopo la Divina Liturgia.
Considerato che i Fedeli comandano, hanno sempre ragione ed il prete obbedisce, comunico a tutti, che appena terminata la Liturgia del "carnevale", sarà officita la Parastas - Panichida - Trisajon in suffragio di tutti i nostri defunti.
I nostri defunti, ricordiamo se ce ne fosse bisogno, hanno la necessità delle nostre preghiere ed essere raccomandati al Signore perchè nella sua infinita bontà e misericordia non si dimentichi di loro. Con le nostre preghiere possiamo intercedere per loro presso di Lui, sapendo che la sua Genitrice e tutti i santi, ci confortano e li confortano con le loro preghiere.
Quindi, se noi pregheremo per i nostri defunti e ci ricorderemo di loro, sicuramente anche i nostri figli ed i nostri parenti, dopo la nostra dipartita, si ricorderanno di noi e per noi pregheranno.
Domenica dopo la Liturgia "POMENIREA MORTILOR" - "Вселенская родительская суббота" !!!!!
 

 

mercoledì 8 febbraio 2017

Care Fedeli, Cari Fedeli ortodossi di Altomonte e dei paesi del circondario, desidero comunicarvi, con larghissimo anticipo, così non potrete dire "NON LO SAPEVAMO", che sabato 4 marzo 2017, vigilia della prima domenica di quaresima, dedicata all'ortodossia ovvero alla memoria del ripristino del culto delle sante e venerabili ikone, presso la nostra Chiesa Ortodossa "San Arsenio di Cappadocia" in Via Balbia, 7 (Altomonte) sarà celebrato il vespro (VECERNIE) e subito dopo tutto il popolo cristiano ortodosso, che sarà presente, si unirà in una processione per le vie di Altomonte, portando con se una santa ikona. 




Nei prossimi giorni cercheremo di essere più precisi sugli orari e sulle vie da percorrere.
Il Signore ci benedica e ci preservi dalle grinfie del demonio !!!!
Chi desidera avere notizie più precise può chiamare il seguente numero di Cell.: 3473400419

sabato 4 febbraio 2017

CI PIANGE IL CUORE.........dal sito del confratello P. Ambrogio di Torino

La parrocchia della Chiesa ortodossa russa a Venezia potrebbe perdere la chiesa

 

2 febbraio 2017. INTERFAX – La parrocchia del patriarcato di Mosca dedicata alla sante donne mirofore a Venezia potrebbe presto ritrovarsi sulla strada.
 "Purtroppo, non abbiamo una nostra chiesa. Nel 2003, su nostra richiesta, la diocesi cattolica ci ha dato un luogo temporaneo di culto – l'antica chiesa di San Giovanni Decollato, in cui la parrocchia si trova tuttora", – ha detto giovedì in un'intervista a "Interfax-Religion" il rettore della parrocchia, l'arciprete Alexey Yastrebov.
Secondo lui, alla comunità è stata promessa entro un certo tempo l'assegnazione di questa o di un'altra chiesa per uso permanente sulla base di un contratto di locazione a lungo termine.
"Purtroppo, le promesse a lungo termine che abbiamo sentito da parte delle autorità cattoliche della città non sono state adempiute, e nessuna chiesa è ancora stata assegnata alla parrocchia. Invece, bisogna liberare in breve tempo l'attuale edificio, in quanto sarebbe necessario per i bisogni spirituali di una congregazione femminile" – ha detto il sacerdote.
Ha detto che nel centro storico scarsamente popolato di Venezia c'è una grande abbondanza di chiese chiuse o poco usate.
"Siamo stati anche disposti a prendere in considerazione l'opzione dei una chiesa che richiede un restauro costoso, ma abbiano atteso condizioni accettabili di contratto, vale a dire, un noleggio a tempo molto lungo, per esempio 99 anni, e non 19 come ci hanno offerto. Numerose richieste rivolte alle autorità secolari allo stesso modo non hanno ancora dato alcun risultato. Dal comune avremmo bisogno di un pezzo di terra. Ogni sindaco di Venezia si è sentito in dovere di promettere di aiutarci, ma non se n'è fatto nulla," – ha detto l'interlocutore dell'agenzia.
Secondo lui, la regione Veneto, che si presenta come filo-russa, "non si affretta ad aiutare la Russia: dal dire al fare c'è di mezzo il mare".
"La regione ha al suo attivo una ex chiesa, ma per ragioni sconosciute, non ci dà una risposta alla nostra richiesta di informazioni su di essa, anche se il suo grado di distruzione è tale che dovrebbero essere solo interessati solo ad affidarcela, salvando in tal modo un monumento di storia e di cultura", – ha detto il parroco.
Nel 2017 si compiono i 234 anni dalla fondazione della prima chiesa russa nella penisola italiana. Si trattava di una chiesa domestica presso l'ambasciata russa nella Repubblica di Venezia, fondata per decreto dell'imperatrice Caterina la Grande.
L'attuale comunità del patriarcato di Mosca a Venezia esiste da 14 anni e, secondo padre Alexey, "è un faro spirituale per settemila fedeli". La parrocchia conduce un'attiva vita sociale: in particolare, è stata una delle prime in Italia a prendere parte all'azione del "nastro di san Giorgio", organizzando in occasione della ricorrenza della vittoria nella sala da concerto centrale di Venezia una serata musicale, alla presenza di una sala piena, e per la prima volta in Italia, l'8 maggio 2016 ha tenuto la processione del "reggimento degli immortali" con la partecipazione dei parrocchiani

sabato 21 gennaio 2017

E domani, domenica 22 gennaio, noi del calendario giuliano, festeggiamo, presso la Parrocchia Ortodossa del patriarcato di Mosca in Piazza Vittorio Em. II / Palazzo Gallo a Castrovillari (cs-Calabria),  la Santa Theophania di N.S.G.C.
La Liturgia avrà inizio alle ore 9,30 circa.
Dopo la liturgia avverrà l'uficiatura della "Benedizione delle Acque".
Portate una bottiglietta per riempirla di Acqua benedetta.
Vi aspetto e niente scuse per non essereci.
Il Signore, nella sua manifestazione, ci sia accanto e ci benedica !!!





martedì 17 gennaio 2017

Dal sito: http://www.ortodossiatorino.net

Punto di ebollizione: la Transcarpazia minaccia Kiev con uno 'scenario Donbass'

di Eduard Popov
Fort Russ, 10 gennaio 2017


"la Transcarpazia non è Galizia"

Nel corso dell'ultimo anno, i consigli regionali di un certo numero di regioni dell'Ucraina (Poltava e Ivano-Frankovsk) hanno adottato leggi che richiedono che il presidente Poroshenko potenzi i diritti delle regioni. Kiev ha considerato queste leggi come manifestazioni di separatismo. Ora il testimone è passato a organizzazioni sociali non solo a Leopoli, ma anche in Transcarpazia. In effetti, sembra che la Transcarpazia stia gradualmente riguadagnando lo status di principale "regione separatista" in Ucraina occidentale.
Il 12 ottobre 2016, il presidente del Consiglio regionale della Transcarpazia, Mikhail Rivis, ha chiesto che alla regione siano assegnati più fondi per lo sviluppo delle infrastrutture. In caso contrario, ha minacciato Rivis, la Transcarpazia potrebbe separarsi dall'Ucraina. Il 2 dicembre, nella capitale della Transcarpazia, Uzhgorod, si è tenuto un incontro tra i giovani ungheresi e i deputati locali, i cui partecipanti hanno proclamato il ssostegno alla dichiarazione di Rivis che la regione potrebbe separarsi dall'Ucraina e stabilire l'autonomia. Gli attivisti ungheresi hanno poi invitato il presidente Poroshenko a firmare un accordo speciale che è stato letto ad alta voce dal leader dell'iniziativa, l'attivista ungherese Ivan Farkosz.
Farkosz ha dichiarato: "Invitiamo Kiev a concludere questo accordo sui poteri delegati, che consentirebbero alla popolazione ungherese di vivere in Ucraina con dignità. Sosteniamo il parere del capo del Consiglio regionale della Transcarpazia, Mikhail Rivis, che ha annunciato l'esistenza di presupposti oggettivi per la potenziale secessione dall'Ucraina. Se Kiev vuole vedere questa regione come parte del suo stato, chiediamo l'istituzione di una quota del 20% per i rappresentanti delle comunità ungheresi nel Consiglio regionale della Transcarpazia e trasmissioni televisive in ungherese".
Gli ungheresi costituiscono circa il 12% della popolazione della Transcarpazia e sono ampiamente rappresentati nei consigli a tutti i livelli. L'innalzamento delle loro richieste a una rappresentanza del 20% suggerisce che essi abbiano una sensazione di potere e che stiano in realtà dettando le loro condizioni a Kiev. A sua volta, la SBU ha aperto un procedimento penale con accusa di eventi anti-costituzionali e sta svolgendo un'indagine.
In seguito a Uzhgorod e alla comunità ungherese locale, la comunità polacca della capitale della Galizia, Leopoli, ha anch'essa affermato i suoi diritti. A Leopoli si è tenuto il 25 dicembre un forum della comunità polacca della regione di Leopoli, i cui partecipanti hanno chiesto che il governo di Kiev conceda autonomia economica alla regione. Il presidente dell'associazione dei polacchi di Leopoli, Sergej Lukjanenko, ha dichiarato che la regione è indietro di 50 anni rispetto alla Polonia nello sviluppo economico. Lukjanenko ha aggiunto: "La Polonia consentirà ai residenti della regione di Leopoli di realizzare se stessi". Ha anche notato che Leopoli "ha ancora una possibilità."
Vale la pena notare che i polacchi simpatizzano con gli ungheresi della Transcarpazia. Quando nel marzo 2016 a Uzhogord c'è stato un corteo di ucraini neonazisti che gridavano lo slogan "pugnalate gli ungheresi!", questo ha causato uno sfogo di indignazione non solo in Ungheria, ma anche nella stessa Polonia. Come punto di confronto, il ministero degli esteri ucraino e lo stato ucraino hanno espresso indignazione a Varsavia dopo che una persona (una sola!) ha gridato "morte agli ucraini!" in una marcia nella città polacca di Przemysl. L'Ucraina, però, ha scelto di non notare gli appelli di massa a uccidere gli ungheresi della Transcarpazia che hanno abitato la regione per più di mille anni.
Il 22 dicembre, i rappresentanti dei russini della Transcarpazia hanno anch'essi annunciato l'intenzione di chiedere uno status autonomo per la Transcarpazia. Hanno chiesto che siano riconosciuti i risultati del referendum del 1991, in cui i residenti della regione avevano votato per l'autonomia all'interno dell'Ucraina. Ivan Palinkash, un membro del Presidio del Consiglio popolare dei russini di Transcarpazia, ha dichiarato: "Abbiamo due esigenze principali: riconoscere i russini come nazionalità e riconoscere i risultati del referendum in cui il 78% degli abitanti della Transcarpazia ha votato per l'autonomia all'interno dell'Ucraina. Crediamo che non ci sia nulla di sbagliato in questo. Vogliamo svilupparci".

"riconoscete i risultati del referendum del 1991 in Transcarpazia"
"i russini non sono banderisti"

Come passo seguente nella catena degli eventi, il 23 dicembre Rivis ha invitato il governo ucraino a non permettere alla regione per raggiungere il punto di uno "scenario di Donetsk e Lugansk". Rivis ha rilasciato una simile dichiarazione durante una sessione del Consiglio regionale nel corso del quale i deputati hanno votato per legami economici autonomi con altre regioni, in particolare Poltava e Ivano-Frankovsk. I consigli di queste regioni hanno inoltre adottato una risoluzione per estendere i loro diritti in aggiunta alla domanda che Kiev riconosca tali diritti regionali estesi.
Nelle parole di Rivis, "l'amministrazione è nominata dal presidente, ma i consigli regionali sono eletti dal popolo... Dobbiamo trasmettere le nostre idee in modo che esse siano ascoltate, e in modo che le cose non raggiungano il punto visto a Donetsk e Lugansk, quando la gente è insorta a dire 'non ci state ascoltando'. "In altre parole, il regime di dubbia legittità di Poroshenko si oppone ai deputati legalmente eletti dei consigli regionali. Si tratta di un precedente giuridico e politico pericoloso per Poroshenko. Le parole di Rivis, inoltre, minacciano palesemente il presidente Poroshenko di una ripetizione dello scenario del Donbass.
Rivis e altri deputati non sono stati puniti per le loro parole. A quanto pare, la SBU regionale ha paura di usare la repressione. Il destino della Berkut ucraina è ancora fresco nella mente dei funzionari della SBU in Transcarpazia. Per di più, Kiev ha paura di turbare i "separatisti" ungheresi, dietro i quali potrebbe schierarsi non solo l'Ungheria, ma la Polonia e l'Unione Europea nel suo complesso.
Secondo i rapporti dalla Transcarpazia, l'Ungheria sta emettendo attivamente passaporti nella regione. Anche gli attivisti russini hanno annunciato che i residenti della regione hanno ricevuto 500.000 passaporti da agenzie dello Stato ungherese. E' probabile che queste cifre siano molto esagerate, e che il numero di passaporti rilasciati abbia di poco superato i 150.000-200.000. Solo un anno fa, si parlava di 100.000 passaporti. Anche questo numero è significativo, tuttavia, dato che la popolazione della regione (tra cui i migranti che lavorano all'estero) è di 1.260.000 persone.
Questo processo centrifugo in Ucraina non farà che aumentare in vista dell'evidente crisi della statualità ucraina e della distruzione della stessa idea di uno stato ucraino. Questo processo è guidato non dai "separatisti" del sud-est, ma dai "patrioti" dell'Ucraina occidentale. Già nel 2008, l'autore di queste righe aveva previsto uno scenario simile. Sono convinto ora, come lo ero nel 2008, che l'Ucraina perderà le sue terre a ovest e a sud-ovest, quando gli attuali alleati dell'Ucraina (Polonia, Ungheria e Romania) sfrutteranno la debolezza e la stoltezza dello stato ucraino per riprendersi i territori tolti loro dall'URSS, che questi paesi considerano ancora come propri.

sabato 14 gennaio 2017

С задержкой в 13 дней, вызванной ненадежной интерпретацией реформированного Григорианского папского календаря, сегодня мы по старому и как всегда актуальному Юлианскому календарю, отмечаем Новый Год. Всех православных верующих христиан, посещающих наш Приход и не только, Поздравляю С Новым 2017 Годом!!! Хочу как всегда напомнить, что Московский Патриархат в регионе Калабрия и в провинции Косенца имеет только две церкви, которые находятся под его церковной юрисдикцией: а именно в Кастровиллари (в честь Святого Иоанна Кронштадтского по адресу - Палаццо Галло / Площадь Викторио Эммануэлэ II) и в Альтомонте (в честь Святого Арсения Каппадокийского по адресу - ул. Бальбия , 7).. Cуществуют так же и другие Православные Приходы , но они не относятся к Московскому Патриархату, а так же приняли новый Григорианский календарь. Так же напоминаю, что завтра начало служения Божественной Литургии начинается в 9.30 в Приходе в честь Святого Иоанна Кронштадского в городе Кастровиллари. Благословение Господне да будет со всеми вами!


Con il solito ritardo di 13 giorno, causato dalle malsane interpretazioni del riformato calendario papista gregoriano, ecco che anche noi del giusto, vecchio, ma sempre attuale Calendario Giuliano, festeggiamo il nuovo anno.
A tutte le fedeli, a tutti i fedeli (femminucce, maschietti, bambine, bambini e ancora nel pancino della mamma) che frequentano la nostra Chiesa Parrochiale o che oramai "tanto una chiesa vale l'altra", occidentalizzati all'inverosime, preferiscono altri lidi di preghiera o addirittura scristianizzati perchè così fan tutti,
                           BUON ANNO 2017 !!!!!
Comunque a tutti voglio sempre ricordare che il Patriarcato di Mosca in tutta tutta la Calabria, ma in particolare nella provincia di Cosenza, ha solo due Chiese che sono sotto la sua Giurisdizione ecclesiastica: quella di Castrovillari (dedicata a San Giovanni di Kronstadt - Palazzo Gallo /Piazza Vittorio Em. II) e quella di Altomonte (dedicata a San Arsenio di Cappadocia - Via Balbia n. 7). Altre chiese ortodosse ci sono, ma non fanno parte del Patriarcato di Mosca e hanno abbracciato il nuovo calendario (perchè così fan tutte).
Intanto domani, vi ricordo che ci sarà la celebrazione della Divina Liturgia, con inizio alle ore 9,30 circa presso la parrocchia di Castrovillari. Il Signore sia sempre con voi con la sua benedizione.
 



giovedì 5 gennaio 2017

LITURGIE QUARESIMALI 2017

PARROCCHIA CRISTIANA ORTODOSSA

PATRIARCATO DI MOSCA

SAN GIOVANNI DI KRONSTADT

CASTROVILLARI  (CS)

 CHIESA ORTODOSSA
SAN ARSENIO DI CAPPADOCIA
ALTOMONTE (cs)


CALENDARIO LITURGICO ORTODOSSO

PASQUA   2017


Febbraio  

04   S      Vespro (Vecernie)   Ore  17.00

05   D       Domenica del Pubblicano e del Fariseo – Entrata nel Triodion  -  Tono   VIII
               Luca: 18,10-14       II° Tim.: 3,10-15   
  
11   S       Vespro (Vecernie)   Ore  17.00

12   D      Domenica del Figlio prodigo   -   Tono   I
               Luca 15,11-32        I Cor. : 6,12-20

13   L      Inizia la settimana dei defunti       
              (Ogni sera con inizio alle ore 18.00  Panichida in suffragio dei defunti)                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   
18 S     Sabato dei defunti (ore 16.30  Panichida in suffragio dei defunti) - Vespro
19   D     Domenica di Carnevale     -   Tono   II
              Matteo 25,31-46      I° Cor.: 8,8- 9,2

25 S      Commemorazione dei defunti  e  Vespro (vecernie)

26  D     Domenica dei Latticini   -   Tono  III
              Matteo 6,14-21             Romani 13,11-14,4 



Lunedì 27 febbraio inizio della Santa Quaresima

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e I Stasis dell’Inno Akathistos


Marzo


04 S     Commemorazione dei defunti  e  Vespro (vecernie)

05   D     Domenica  prima di quaresima - dell’Ortodossia   -   Tono   IV
                Giovanni 1,43-51       Ebrei 11,24-26,32
Processione con le Sacre Icone

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e II Stasis dell’Inno Akathistos

11  S      Commemorazione dei defunti  e  Vespro
12  D   Domenica seconda di quaresima – San Gregorio Palamas  -  Tono  V 
Marco 2,1-12       Ebrei 1,10 – 2,3

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e III Stasis dell’Inno Akathistos


18   S    Commemorazione dei defunti  e  Vespro

19   D    Domenica terza di quaresima  -  Adorazione della preziosa e vivificante Croce  
             Tono VI     Ebrei 4,14-16; V, 1-6;      Marco 8,34-38;

  Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)


Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e IV Stasis dell’Inno Akathistos

25  S    Commemorazione dei defunti  e  Vespro  (Questa notte si torna all’ora solare)
26  D    Domenica quarta di quaresima  -  San Giovanni  Climaco  -  Tono VII
             Marco  9,17-31           Ebrei  6,13-20

Lunedì, Martedì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Mercoledì
Piccolo Apodipnon (Compieta) e dopo si recita il Grande Canone
di San Andrea di Creta

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) ed intero Inno Akathistos


Aprile

01  S     Commemorazione dei defunti  e  Vespro
02  D    Domenica quinta di quaresima  -  Santa Maria Egiziaca   - Tono   VIII                                  
             Marco 10,32-45                 Ebrei 9,11-14
08    Sabato di Lazzaro – Vespro (Vecernie) delle Palme
09  D    Domenica delle Palme – Ingresso di N.S.G.C. a Gerusalemme  
           Giovanni 12,1-18            Filippesi  12,28   - 13,8


La sera, ore 18.00, ufficatura  del Nimfios  (Mattutino)


INIZIO DELLA GRANDE E SANTA SETTIMANA

(Tutte le ufficiature della Settimana Santa inizieranno alle ore 18.00)

  10  L       La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
  11  M     La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
  12  M     La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
  13  G      Mattutino e 12 evangeli
14  V    Ufficio delle Grandi Ore e Epitafios Trinos 
           (Sante sofferenze del Signore) - Processione
15  S      Mattutino di Pasqua


  16  D                            PASQUA  DI  RISURREZIONE

DIVINA  LITURGIA    ORE  10.00


ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ     ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ
                                          HRISTOS A ÎNVIAT    ADEVARAT A ÎNVIAT
                                  CRISTO Ė RISORTO   VERAMENTE Ė RISORTO
                                    KRISTOS ANESTI        ALITHOS ANESTI
KRISHTI U NGJALLË        VIRTETA U NGJALLË


A TUTTI  I  FEDELI  ORTODOSSI

B U O N A   P A S Q U A

Ваша во Христе  (In Cristo)

Padre  Giovanni  Capparelli

martedì 3 gennaio 2017

Ortodosse, ortodossi, voi che seguite il nuovo calendario gregoriano, voi che siete impegnati con il lavoro nella zona del Castrovillarese e paesi viciniori, non abbiate timore di rimanere orfani e senza Liturgia il 6 gennaio 2017, nel giorno della Festa del Battesimo di Nostro Signore Gesù Cristo. A Voi, invio questo paterno invito a non seguire altre così dette Chiese, nonostante la mia giurisdizione di appartenenza, quella del Patriarcato di Mosca, segua il vecchio calendario giuliano, per venerdì 6 gennaio 2017, sarà a vostra completa disposizione con la Divina Liturgia del Battesimo del Signore: "................ questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto........" !!! Al termine della Liturgia avverrà la Benedizione delle acque, quindi portate una bottiglia da riempire con acqua benedetta. Come sempre siete invitati presso la nostra e vostra Chiesa Parrocchiale Ortodossa, San Giovanni di Kronstadt, presso Palazzo Gallo/Piazza Vittorio Em. II, a Castrovillari con inizio alle ore 9,30 circa.
Tutti gli ortodossi, in questa travagliata terra di Calabria, dico tutti, qualsiasi etnia essi rappresentino, non possono essere abbandonati a se stessi, ogni prete ortodosso, si faccia carico delle problematiche che investono i nostri "Figli e Figlie spirituali" e si diano da fare per non lasciarli senza conforto religioso.
Noi del Patriarcato di Mosca saremo al loro servizio incondizionatamente:
a) il 6 gennaio venerdi per la Festa del Battesimo del Signore in favore dei nostri fratelli romeni, bulgari, albanesi, greci....:
b) il 7 gennaio sabato, noi del vecchio calendario festeggeremo la Nascita di Gesù, quindi il Santo Natale:
c) l'8 gennaio domenica, Liturgia domenicale normale.
Questo è voler bene al proprio gregge e mai abbandonarlo nelle fauci del lupo, in quanto dovremmo poi dare conto del nostro operato al Signore quando questi aprirà i Libri e verranno fuori le nostre mancanze !!!!!
Vi aspetto, il Signore sia con voi e vi benedica !!!!
 
P.S.: La critica di qualche energico cretino, che vuole spargere e seminare zizzania, non mi tange. Il mio essere presbitero mi induce ad essere dalla parte dei fedeli e non degli amanti del gossip, e non ci sono calendari che tengano.............. questa è la Santa Chiesa Russa, questo è il Santo Patriarcato di Mosca, questo sono io, povero prete di montagna. Amìn !!!!!!