sabato 1 settembre 2012

Dal sito amico: www.ortodossiatorino.net

Perché sono un cristiano ortodosso; ovvero: come posso provare che la Chiesa Ortodossa è la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica
 
 di David Withun
 
dal blog Pious Fabrications
10 dicembre 2009
 
Io sono per natura una persona molto scettica; metto in discussione tutto - non c'è quasi nulla di ciò  che ho letto o sentito di cui non abbia controllato le fonti - e poi le fonti delle fonti. La mia natura incredula è sempre stata per me sia una benedizione che una maledizione. Mi ha sempre reso difficile porre fiducia nelle persone e certamente ha reso il mio viaggio verso il cristianesimo - e poi verso l'ortodossia - un cammino molto più lungo di quanto sarebbe stato altrimenti. Ma, una volta che giungo a una conclusione, tendo ad avere una ferma convinzione che sono arrivato alla verità, se non altro perché ho esaurito ogni possibile obiezione che potrei sollevare.
E così... naturalmente, ho applicato i miei principi, quando ho appreso dell'esistenza della Chiesa ortodossa. La Chiesa ortodossa dice di essere la Chiesa antica, così ho imparato a conoscere la Chiesa antica, leggendo ogni sorta di testi di origine - anche i discorsi senza senso degli gnostici; la Chiesa ortodossa dice di non avere mai cambiato la Fede negli ultimi 2000 anni, mentre tutti gli altri lo hanno fatto, così ho letto tutto quello su cui ho potuto mettere le mani circa la storia della Chiesa - da ogni punto di vista possibile; la Chiesa ortodossa dice di essere la vera Chiesa - così ho controllato le fonti. E, naturalmente, tutti voi sapete la conclusione che ho raggiunto.
Voglio condividere con tutti i tre "metodi" che ho usato quando ero alla "ricerca delle fonti" delle affermazioni della Chiesa, e spero che aiuteranno qualche lettore a prendere una decisione consapevole, anche se non sarà quella che ho fatto io:
1. In primo luogo, ho iniziato dall'anno 33 d.C. con la Pentecoste e ho seguito la Chiesa fino a oggi. Questo ha comportato molte letture storiche e praticamente tutti i primi Padri e un bel po' dei Padri più recenti (e anche vari eretici). La domanda che ho continuato a pormi per tutto il percorso è "chi sta cambiando? chi sta innovando?" La ragione per cui questa domanda è importante è che ogni dipartita, anche di lieve entità, dalla fede degli apostoli è un tradimento di quella fede; significa in pratica dire che gli apostoli hanno sbagliato o che non avevano tutto, che Cristo li ha lasciati incompleti. E questo è ovviamente sbagliato. La Scrittura ci dice di "aggrapparci alla fede, che una volta per sempre è stata tramandata ai santi" (Giuda 1:3) e così ho sapevo ciò che dovevo cercare lungo la strada: chi si aggrappa, come la Scrittura ci comanda di fare, e chi sta cambiando. E ho seguito questo percorso fino a oggi. E sono finito a Mosca, Damasco, Alessandria, Bucarest, Sofia - in breve, sono finito nella Chiesa ortodossa.
2. Poi ho fatto il contrario: ho iniziato da oggi e ho proceduto a ritroso. Sapevo che era impossibile guardare ogni singolo gruppo cristiano e tracciare ogni singolo percorso, in quanto ve ne sono diverse migliaia. Allora, ho deciso di dividerli in gruppi sotto cinque grandi ombrelli:
A. Chiesa ortodossa
B. Chiesa cattolica romana
C. Protestantesimo "Tradizionale" (luterani, anglicani, presbiteriani, ecc)
D. Protestantesimo "di Chiesa bassa" (battisti, pentecostali, "evangelici" ecc)
E. Restauratori (mormoni, testimoni di Geova, avventisti del settimo giorno, ecc)
A partire da questi cinque movimenti "di base" nel cristianesimo, li ho seguiti fino alle loro radici a partire da oggi. Ho trovato le radici dei restauratori nel 1700 e 1800, per lo più in America. Ho trovato le radici dei protestanti "di Chiesa bassa" nel 1600 e 1700 nel movimento anabattista e, nel caso dei pentecostali, nei primi anni del 1900 in America. Ho trovato le radici dei protestanti "tradizionali" in Germania con Martin Lutero, in Inghilterra con il re Enrico VIII, e in Svizzera con Giovanni Calvino. La Chiesa cattolica romana è stata un po' più difficile, perché certamente ho trovato le sue radici nella Chiesa antica, ma ho anche visto un singolo Patriarca, il Papa di Roma, dividersi dai quattro altri Patriarchi (Costantinopoli, Alessandria, Gerusalemme e Antiochia) nel 1054 per andare a formare la sua Chiesa, la Chiesa cattolica romana di oggi. E così solo con gli ortodossi sono stato in grado di ritracciare tutta la strada, all'indietro nel tempo, al primo secolo in Palestina con i 12 santi uomini chiamati apostoli.
3. E la terza via che ho seguito è stata quella di prendere tutto quello che avevo imparato sulla fede e la pratica degli antichi cristiani, in particolare quelli dei primo e del secondo secolo, in quanto sono i più vicini agli Apostoli, e lo ho confrontato con quei cinque gruppi di cristiani che ho elencato sopra. Ho confrontato anche i minimi dettagli. Ho fatto delle colonne per ogni gruppo in un quaderno e ho segnato se erano in accordo o in disaccordo con il cristianesimo dell'anno 100 o giù di lì; i primi cristiani digiunavano il mercoledì e il venerdì - un segno; i primi cristiani credevano nella presenza reale - un segno; i primi cristiani erano battezzati con triplice immersione - un segno; i primi cristiani utilizzavano l'incenso nel culto - un segno. Quando ho finito, ho trovato solo un "gruppo" la cui colonna era riempita da cima a fondo con i miei piccoli segni: la Chiesa ortodossa.
Ecco, questo è un po' come sono giunto alle mie conclusioni. Non è in alcun modo la storia completa - questa la condividerò quando avrò tempo per raccontarla. Certo, sono trascorse molte più preghiere e lacrime rispetto alle asciutte equazioni matematiche che ho elencato sopra - non abbastanza, ma una certa quantità. Non so se mi sento di raccomandare i miei metodi ad altri - molte persone probabilmente si stancherebbero dopo un po'; è un processo lungo, spesso da capogiro, e sono sicuro che molti lo troverebbero poco sincero da applicare a questioni religiose. Capisco le obiezioni ai miei metodi, ma è così che ho fatto - e sono certo che chi farà lo stesso raggiungerà la stessa conclusione che ho raggiunto io.

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