Il nostro "Grande" Presidente, Stilianos Bouris , ci ha comunicato gli anni della nostra Associazione, quindi siamo maggiorenni e nonostante il demonio abbia tentato in tutti i modi di distruggerla, con l'aiuto di Dio e le tante preghiere dei " Veri Ortodossi" , soci e non, siamo ancora in piedi e sempre pronti a difendere la Santa Fede Ortodossa, ovvero la sola ed unica volontà del S. N.G.C., consegnata agli Apostoli e da questi predicata in tutto il mondo. Ora tocca a noi continuare questo compito, certamente non facile, ma sappiamo che dall'alto qualcuno ci protegge e noi, indegnamente, con la nostra caparbietà, i nostri sforzi, ed i nostri alti e bassi, continuiamo l'opera apostolica.
Il nostro compito resta ed è quello di mantenere viva questa Fede, combattendo affinché le eresie, vedi quella dell'ecumenismo, non prevalgano e non inquinino la Santa Fede.
Possono descriverci in tanti modi, possono combatterci con tutte le armi a loro disposizione, possono offenderci, possono calunniarci, ma che ci siamo inchinati ai Giuda o ai neo Giuliano l'apostata, questo mai.
Auguri alla nostra Associazione!!!
Is polla eti!!!
Pir shum vjet!!!
Per molti anni!!!
La multi ani!!!
Mnogaia leta!!!
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Ventidue anni di Testimonianza Ortodossa
«Non a noi, Signore, non a noi, ma al tuo Nome dà gloria» (Sal 113B,9).
Con questi sentimenti di gratitudine eleviamo il nostro sguardo a Dio, ripercorrendo i ventidue anni di cammino di Testimonianza Ortodossa.
Tutto ebbe inizio nel 2004, quando, con timore di Dio e piena consapevolezza della mia pochezza, salii sul Santo Monte Athos per chiedere la benedizione del venerabile geronda Parthenios, abate del sacro Monastero di San Paolo. Non cercavo un'opera umana, né desideravo fondare qualcosa di mio; desideravo soltanto conoscere la volontà di Dio.
Il geronda mi disse parole che da allora non hanno mai cessato di risuonare nella mia coscienza: «Ogni cristiano ha il dovere di testimoniare la fede di Cristo, ovunque e in ogni circostanza.»
Da quella benedizione nacque Testimonianza Ortodossa.
All'inizio eravamo una piccola comunità di appena sei fedeli, uniti dal desiderio di custodire, vivere e testimoniare la fede ortodossa così come ci è stata trasmessa dagli Apostoli, custodita dai santi Padri e definita dai santi Concili ecumenici.
Con il passare degli anni, il Signore ha benedetto questo piccolo seme. La comunità è cresciuta, molte anime si sono unite al nostro cammino e, in ogni tappa del nostro servizio, abbiamo sperimentato la presenza della grazia di Dio, che non ha mai cessato di sostenerci, guidarci e fortificarci nelle prove. Se oggi possiamo guardare con gratitudine al cammino percorso, è soltanto perché il Signore è rimasto sempre accanto a noi, trasformando la nostra debolezza in occasione della manifestazione della sua potenza.
Guardando indietro, vediamo con stupore quanto il Signore abbia operato attraverso strumenti deboli e indegni. Se qualcosa di buono è stato compiuto, esso appartiene unicamente alla grazia di Dio.
In questi ventidue anni abbiamo percorso migliaia di chilometri per annunciare la Verità della fede di Cristo. Abbiamo tenuto conferenze, incontri di catechesi, seminari e pellegrinaggi; abbiamo aiutato molte anime ad avvicinarsi alla santa fede e molte ritrovare la pace in Cristo. Abbiamo pubblicato libri spirituali e liturgici, testi di preghiera e opere dei santi Padri, molti dei quali tradotti per la prima volta in lingua italiana, affinché anche il popolo italiano potesse attingere direttamente alle sorgenti della spiritualità ortodossa.
Non siamo mai stati soli. La Provvidenza ha voluto che numerosi monasteri ci sostenessero con la loro preghiera e il loro consiglio. Ricordiamo con profonda riconoscenza il Monastero di San Paolo sul Monte Athos, il Monastero di Gregoriou con il beato geronda Giorgio Kapsanis, il quale mi guidò anche nell'approfondimento della teologia dogmatica, il Monastero di Filotheou, il Monastero di Machairas a Cipro, il Monastero di Dečani in Serbia, il Monastero di Sant'Arsenio e molti altri che, nel silenzio della loro vita ascetica, hanno sostenuto la nostra umile missione davanti al trono di Dio.
Naturalmente non sono mancate le prove. Sarebbe stato illusorio pensare che un'opera dedicata alla testimonianza della Verità potesse procedere senza combattimento. In questi anni abbiamo conosciuto l'incomprensione, la calunnia, l'abbandono e perfino il tradimento da parte di persone che avevano condiviso con noi il pane, la preghiera e la fraternità.
Ma proprio nei momenti più difficili il Signore ci ha consolati anche attraverso le parole di un santo ieromonaco, che mi disse:
«Perché vi meravigliate? Se il Signore stesso fu tradito da uno dei Dodici, come potrebbero i suoi servi sperare di percorrere una strada diversa? Il discepolo non è più grande del Maestro. Se partecipiamo alle sue sofferenze, parteciperemo anche alla sua gloria».
Quelle parole ci hanno insegnato a non guardare agli uomini, ma a Cristo. Gli uomini possono deludere; Cristo rimane fedele. Gli uomini possono cambiare; il Signore non cambia. Gli uomini possono ferire; Cristo continua a guarire.
Un altro motivo di gratitudine è che questa opera non si è mai sostenuta sulle ricchezze materiali. Non abbiamo avuto finanziamenti, strutture importanti o mezzi straordinari. Tutto è stato possibile grazie alla misericordia di Dio, ai sacrifici dei nostri sostenitori e al lavoro gratuito dei fratelli della comunità, che hanno offerto il loro tempo e le loro fatiche senza cercare onori o ricompense.
Questa è forse la testimonianza più bella: vedere che il Signore continua a operare attraverso la debolezza umana. Egli non cerca i forti, ma coloro che si affidano a Lui.
Oggi, dopo più di ventidue anni, possiamo soltanto ringraziare Dio. Ringraziarlo per le gioie e per le croci, per gli amici e per le prove, per le consolazioni e per le umiliazioni. Tutto è stato permesso dalla sua sapienza per la nostra salvezza.
Se il Signore continuerà a concederci vita e forza, proseguiremo questo servizio con lo stesso spirito con cui è iniziato: senza ambizioni umane, senza cercare il consenso del mondo, ma desiderando soltanto rimanere fedeli a Cristo, alla sua santa Chiesa e alla Tradizione ricevuta dai santi Padri.
Senza la grazia di Dio ogni fatica è vana.
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