sabato 5 settembre 2015

Testimonianza Ortodossa

* 5 SETTEMBRE /18 SETTEMBRE* SAN ZACCARIA, PROFETA 
(Padre di San Giovanni Battista).

Insieme a: Santi Abda, vescovo di Hormizd e Sunin di Persia, Martiri; Santi Medimno, Urbano, Teodoro di Nicomedia e compagni, Ieromartiri; L'apparizione di san Pietro all'imperatore Giustiniano, presso Atira.

Zaharia era un levita e discendente del grande sacerdote Abiatar. Ha vissuto a Gerusalemme con sua moglie Elisabetta, che era una discendente di Aronne. Entrambi erano giusti. Osservavano i comandamenti di Dio con amore, ma non ebbero figli fino a tarda età. Quando Zaccaria ebbe il turno per essere il sommo sacerdote, si recò al tempio per bruciare incenso, quando si trovò li, vide alla destra del Santuario l’arcangelo Gabriele. Glorioso e pieno di luce, l'arcangelo annunciò al vecchio uomo che Dio aveva ascoltato le loro preghiere e che la vecchiaia avrebbe donato loro un figlio, che si sarebbe chiamato Giovanni. Il Messaggero di Dio disse: "Sarà pieno di Spirito Santo nel seno e andrà davanti al Signore e molte persone tornerano al Signore" (Lc 1:16)... Zaccaria fù sorpreso da queste parole e faticò a credere alla notizia dell'arcangelo, così non potè parlare fino alla nascita del bambino. Dopo la nascita di Cristo, Zaccaria non ebbe paura a proclamare la verginità di Maria e di raccontare che Lei era veramente la Madre di Dio. Gli ebrei colsero l'occasione per denunciarlo ad Erode, che do l'ordine di ucciderlo la dove si trovasse. Il suo corpo fu preso da i sacerdoti e fu sepolto con i suoi padri. Da allora i sacerdoti non ebbero più visioni di angeli. La grazia della profezia fu tolta loro, e pottetero piu profettizare ,fare gli oracoli o illuminare il popolo su le questioni difficile della Sacra Scrittura.La storia della morte di Zaccaria indicata da i sinassari si basata sulla tradizione apocrifa e la testimonianza di alcuni dei Padri della Chiesa
Zaccaria, il profeta maggiormente citato nel Nuovo Testamento, dopo Isaia, penultimo dei profeti minori, fu chiamato al ministero profetico lo stesso anno di Aggeo, nel 520. Il suo ministero durò probabilmente fino alla costruzione ultimata del tempio di Gerusalemme, tema delle sue esortazioni. Mediante visioni e parabole, egli annunzia l'invito di Dio a penitenza, condizione perché si avverino le promesse: "Così parla il Signore degli eserciti: Convertitevi a me, e io mi rivolgerò a voi". Le sue profezie riguardano il futuro del rinato Israele, futuro prossimo e futuro messianico. E’ giunta l'ora della benevolenza del Signore verso Israele: il Tempio si avvia alla ricostruzione e stanno per essere riedificate Gerusalemme e le altre città di Giuda, mentre i popoli che hanno gioito per la sua distruzione saranno puniti.
Zaccaria mette in evidenza il carattere spirituale del rinato Israele, la sua santità, realizzata progressivamente, al pari della ricostruzione materiale. L'azione divina in quest'opera di santificazione raggiungerà la sua pienezza col regno del Messia. Questa rinascita è frutto esclusivo dell'amore di Dio e della sua onnipotenza: "Ecco, io libererò il mio popolo. Li ricondurrò ad abitare in Gerusalemme: saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio, nella fedeltà e nella giustizia". L'alleanza concretizzata nella promessa messianica fatta a David ripiglia il suo corso a Gerusalemme: "Esulta con tutte le tue forze, figlia di Sion, effondi il tuo giubilo, figlia di Gerusalemme. Ecco a te viene il tuo re: egli è giusto e vittorioso, è umile e cavalca un asinello, giovane puledro di una giumenta". La profezia si avverò alla lettera nell'entrata solenne di Gesù nella città santa. L'asinello, contrapposto al cavallo da guerra, simboleggia l'indole pacifica del re Messia: "Egli annuncerà la pace alle genti; il suo regno si estenderà dall'uno all'altro mare". Così, insieme a un amore sconfinato verso il suo popolo, Dio unisce un'apertura totale verso le genti, che purificate entreranno a far parte del regno: "Quale felicità, quale bellezza! Il frumento darà vigore ai giovani e il vino dolce alle fanciulle".
In questo vaticinio, chiaramente messianico, è adombrata l'Eucaristia. Appartenente alla tribù di Levi, nato a Galaad e ritornato nella vecchiaia dalla Caldea in Palestina, Zaccaria avrebbe compiuto molti prodigi, accompagnandoli con profezie di contenuto apocalittico, come la fine del mondo e il doppio giudizio divino. Morto in tarda età sarebbe stato sepolto accanto alla tomba del profeta Aggeo.
Vangelo : (Matteo 23,29-39) : Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!
Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare. In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».
Epistola : (Ebrei 6,13-20) : Quando infatti Dio fece la promessa ad Abramo, non potendo giurare per uno superiore a sé, giurò per se stesso, dicendo: Ti benedirò e ti moltiplicherò molto. Così, avendo perseverato, Abramo conseguì la promessa. Gli uomini infatti giurano per qualcuno maggiore di loro e per loro il giuramento è una garanzia che pone fine ad ogni controversia. Perciò Dio, volendo mostrare più chiaramente agli eredi della promessa l'irrevocabilità della sua decisione, intervenne con un giuramento perché grazie a due atti irrevocabili, nei quali è impossibile che Dio mentisca, noi che abbiamo cercato rifugio in lui avessimo un grande incoraggiamento nell'afferrarci saldamente alla speranza che ci è posta davanti. In essa infatti noi abbiamo come un'àncora della nostra vita, sicura e salda, la quale penetra fin nell'interno del velo del santuario, dove Gesù è entrato per noi come precursore, essendo divenuto sommo sacerdote per sempre alla maniera di Melchìsedek.

Sulle persecuzioni dei cristiani.........

In Iran i Crisriani sono martirizzati....e noi ???????
Nessuno parla....nessuno !!! Tutti se ne fregano dell'olocausto dei cristiani, solo a proteggere i musulmani incitando, ad iniziare dal vaticano, a raccoglierli ed accoglierli. A sentire i deputati del PD nelle varie trasmissioni televisive c'è da "pisciarsi adosso" per la vergogna e la presunzione dialettica. In loro l'arroganza furbesca e maligna regna sovrana, non sono altro che dei "sepolcri imbiancati", belli fuori, ma pieni di lettame dentro. Intanto i cristiano vengono sterminati, crocifissi, decapitati, martirizzati. Per questi nostri fratelli in Cristo non ci sono argomenti, non ci sono parole da sbandierare, non ci sono protezioni di sorta, loro per i nostri 'poveri deputati pidioti' non esistono e quindi non trattabili. Mentre coloro che stanno dimostrando che faranno e ome si comporteranno fra venti o trantanni, per loro grande sensibilità e amorevolenza. Cristo ha detto: "Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi" e nel 2015 sotto gli occhi menefreghisti, almeno in Italia, dei così detti cristiani. Che schifo.......

Dal sito amico: Eleousa.net

Russia - Putin sull'Ucraina

Vladivostok, 4 settembre 2015 - Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che lo sviluppo degli eventi in Ucraina dipenderà da quanto tempo gli ucraini saranno in grado di «tollerare questo scempio». Lo ha dichiarato oggi durante il Forum Economico Orientale.
«Non dipende da noi, dipende dalla stessa Ucraina, dal popolo ucraino, da quanto tempo gli ucraini potranno ancora sopportare questo scempio», - ha detto Putin, rispondendo alla domanda dei giornalisti su come si sarebbe sviluppato il corso degli eventi in Ucraina.
«Il fatto che l'Ucraina sia governata da stranieri, che ricoprono tutti i posti chiave nel governo ed ora nelle regioni più importanti, a mio avviso è un insulto al popolo ucraino. Perché, in Ucraina non ci sono persone oneste e per bene e amministratori competenti? Beh, certo che ci sono», - ha detto Putin.
Inoltre il Presidente della Russia ha invitato Kiev a concordare con il Donbass le modifiche alla Costituzione.
«È la cosa più importante e imprescindibile. Se parliamo di realizzazione degli accordi di Minsk, ricordate: le modifiche alla Costituzione devono essere concordate con il Donbass; in primo luogo la legge sulle elezioni amministrative deve essere concordata con il Donbass, secondo deve essere approvata la legge sull'amnistia, terzo deve essere in vigore la legge sullo statuto speciale di questi territori. È stata approvata, ma la sua esecuzione è stata nuovamente rimandata»,- ha detto Putin.

(Fonte: it.sputniknews.com/politica)

http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it

L'abito talare ( padre Moses Samaan )

Dal sito Become Orthodox uno spunto interessante del presbitero copto-ortodosso Moses Samaan sull'importanza dell'abito ecclesiastico, contro la mala pratica dell'indossare le camicie col collare, proprie dei protestanti e dei papisti.
 L'articolo è stato accorciato, la traduzione è libera.

Il più generale fra gli argomenti dei delatori dell'abbandono della tonaca si basa sull'assunto che l'abito talare è troppo antiquato e rischia di allontanare le persone della società moderna. << Andava bene quando tutti si vestivano in modo simile >> e ho sentito gente dire che somigliamo a quelli dell'ISIS o di Al Quaida!  Secondo queste persone, la tonaca sacerdotale è d'impedimento al ministero stesso.

E' sorprendente come una indagine abbia dimostrato quest'argomento fallace. Il 24 agosto 2015 uno studio di Esquire ( un magazine statunitense ) ha dimostrato come i sacerdoti indossanti la tonaca attirino le persone, invece che allontanarle. Quando un sacerdote gira per la città o per il paese, è ovvio che gran parte degli sguardi sono di curiosità, ma anche di chi sinceramente cerca Iddio. 
Nella mia esperienza di indossare la tonaca sacerdotale in luoghi comuni come stazioni di rifornimento, supermercati, ristoranti, stazioni della metropolitana, sono stato sempre benedetto con l'interagire con molte persone che domandavano della Fede Ortodossa, chiedevano preghiere, che volevano parlare del triste stato del mondo e di temi comuni come il Tempo. Fra i molti commenti che mi attorniavano, sentivo "salute, padre! è bello vederla in abito con la sua croce! Dio ti benedica!" Questo accade perché nel mondo fortemente secolarizzato come il nostro, ( il prete in tonaca ) rende visibile l'agire della Chiesa nel mondo. Un uomo in talare, armato della Croce, può davvero cambiare molte cose. 
Un arcivescovo cattolico raccontò una volta in merito ad una situazione spiacevole avvenuta dopo il Concilio - adesso il clero cattolico non indossa quasi mai l'abito talare - ai danni di una povera suora. 
Tale suora guidava la sua propria automobile quando due uomini si sono precipitati nella sua auto, armati di coltelli, e le hanno chiesto di guidare nel deserto verso un teatro abbandonato. 
" Ti vogliamo violentare. " disse uno dei rapitori.
" Vi prego, io sono una suora." disse ella, inorridita. 
" Ma assolutamente non ti credo. Dov'è la tua croce d'argento? dov'è il tuo abito?"
" Guardate la carta d'identità, lì sono vestita come una suora."
" Come possiamo sapere che non è una foto scattata ad una festa in costume?"
" Chiamate il College dove insegno, vi diranno che sono una suora."
Uno dei due chiamò davvero la scuola, e dopo poco tornò e disse: "pare che sia una suora."
I due uomini malvagi non la stuprarono, ma uno dei due col coltello le incise una croce sulla schiena, dicendo: " così tutti sapranno che appartieni al Cristo". 

Perché abbandonare la talare?

giovedì 3 settembre 2015

Da: http://luceortodossamarcomannino.blogspot.it

Lo sviluppo della Liturgia a Costantinopoli

L'Oriente ellenico ha sviluppato una liturgia meravigliosa, della quale noi ortodossi andiamo fierissimi e che è il vanto della Chiesa. Attraverso la liturgia, il popolo di Dio entra nel Mistero di Dio stesso e vive l'esperienza spirituale più sublime, la comunione con l'Amato di Dio. Ma come nasce la Liturgia che tutti conosciamo? 

Nell'Alto Medioevo, i Latini possedevano moltissime liturgie, mentre il mondo Greco conobbe due soli grandi Tipici, quello della Grande Chiesa e quello del monastero di Studion, entrambi creati a Costantinopoli, chiamati anche rispettivamente l' uso cattedrale e l'uso monastico
Quando l'imperatore Giustiniano edificò l'imponente cattedrale intitolata alla Divina Sapienza di Cristo, o Aghia Sophia, un'armata di chierici si mise all'opera per approfondire e sviluppare la proto-liturgia costantiniana per adattarla all'esigenza di una sì grande e imponente struttura. Lungo i secoli, l'adozione di un rito, di una prassi o di un inno dal Tipico della Grande Chiesa comportava la quasi immediata diffusione in tutte le chiese greche o nella sfera d'influenza di Costantinopoli, ossia le missioni slave e il medio-oriente. C'è da dire che, a differenza dei papi scismatici, i Patriarchi di Costantinopoli non hanno mai cercato di obbligare i vescovi ortodossi all'accettazione del loro proprio tipikon, ma bastava il prestigio di Costantinopoli come criterio per l'assorbimento di qualsivoglia introduzione: se Santa Sofia iniziava o accettava una prassi, essa diveniva regola in ogni parte dell'Impero. 

Il rito cattedrale  di san Giovanni Crisostomo  così come doveva apparire nel VIII-IX secolo, è stato pubblicato da A. Dmitriesvksij nel 1901 col titolo di Opisanie Liturgicheskikh rukopisiei, riferendosi in particolar modo a degli esemplari del 804 d.C. ed era un po' diverso da quello attuale.  La Liturgia di San Giovanni Crisostomo, al quale si può con certezza attribuire solo il canone eucaristico, è il risultato tuttavia di una commistione con la prassi monastica degli Studiti.

Lo Studion di Costantinopoli si era distinto per la creazione dell'Officio non-eucaristico ( Ore, Mattutino, Vespri, Compieta, Officio di Mezzanotte ) e anche per la sua netta preferenza alla salmodia: i monaci erano perlopiù avversi alla scrittura di inni i quali venivano cantati solo nelle parrocchie; quando i monaci accettarono il rito cattedrale, divennero i più importanti compositori di inni ( Romano il Melode, Teodoro Studita, Giovanni Damasceno, Andrea di Creta, etc..). L'officio monastico si approfondì e si allungò talmente tanto che poteva durare davvero tutto il giorno, e ciò accadeva nel Monastero dei Non-Dormienti a Costantinopoli: le necessità di una officiatura parrocchiale crearono quel necessario melting pot rituale che ha generato il corrente Tipico che usiamo normalmente. Si può dire che il Tipico Studita influenzò talmente tanto il rito cattedrale da renderlo irriconoscibile, e si può altresì dire che non esiste un rito non monastico nell'attuale uso diffuso presso le chiese ortodosse: si riconosce la sua origine monastica dalle ripetizioni frequenti e dalla lunghezza dei canoni di preghiera, adatti a chi svolge una vita contemplativa. A causa di questa lunghezza ( o presunta tale), la Grande Chiesa decise di non obbligare i sacerdoti a cantare le liturgie durante la settimana, ma solo la domenica - anche se non è proibito farlo. Questa ipertrofia monastica produsse il gradevole effetto di non vedere comparire il fenomeno delle Messe Basse, ossia di quelle liturgie "tagliate" e lette in luogo di quelle cantate, poiché nella dimensione poetico-teologica dell'Innografia in essa si manifesta la totalità dell'uomo in quanto essere spirituale. La ricchezza dell'innografia bizantina è la cornice dorata della liturgia, della finestra sul mondo invisibile, e rende nota la ricerca dell'uomo delle realtà ultime.
Invece, la prassi di non cantare due liturgie sullo stesso altare ha una origine molto recente, dettata perlopiù dalla comodità dei presbiteri che non da fattori ecclesiali. Nel X secolo i riti di Cattedrale e il rito di Studion erano ancora nettamente divisi, fu solamente dopo la decadenza del Monastero a seguito dell'assalto cattolico ( 1204 d.C.) che il Tipico Studita fu ripreso dalla Grande Chiesa e armonizzato col proprio. Nell'Undicesimo secolo Teodosio delle Grotte a Kiev prese il Tipico Studita come base per il proprio ordo monastico. 

Dal XIV secolo in poi, la liturgia rimane essenzialmente la stessa, aggiungendo solamente l'innografia dei santi che di volta in volta vengono proclamati, o arricchendosi di pratiche devozioni create dalle figure spirituali che si sono susseguite: in Russia esisteva una variante rituale ( di cui abbiamo recentemente parlato ) che verrà uniformata al rito greco dal Patriarca Nikon. 

mercoledì 2 settembre 2015

Attività parrocchiali

Processione con con l'Epitafio della Dormizione celebrata oggi domenica 30 agosto 2015 presso la nostra Chiesa Parrocchiale Ortodossa 'San Giovanni di Kronstadt' del Patriarcato di Mosca  in Castrovillari (cs).

Dal sito di P. Ambrogio di Torino: http://www.ortodossiatorino.net

Cosa significa essere un ex prete?
intervista di Aleksandr Vygovskij
22 agosto 2013

Per ovvie ragioni, non usiamo nomi e luoghi reali, in modo da non continuare a "strofinare sale sulla ferita" nell'anima di un uomo che ha perso l'onore di essere un sacerdote e di servire all'altare.
Quindi, la nostra fonte – Aleksandr, ora è solo Aleksandr...
Aleksandr, raccontaci la tua storia. Com'è che sei stato spretato?
Per chiarire la situazione, è necessario iniziare con alcune informazioni di base. Dopo il liceo, mi sono messo a studiare al seminario. Vivevo con tutto il cuore nell'Ortodossia e sognavo il ministero sacerdotale. Non potevo nemmeno immaginare altro.
Un giorno, il vescovo mi ha detto che era il momento di iniziare a servire. Andiamo, ha detto. Sposarti, fatto ordinare, prendi una parrocchia e servi. Ho risposto: "Come posso sposarmi? Ho solo 17 anni e conosco appena la mia ragazza". – "Va tutto bene," – ha esortato vladyka – "fate conoscenza".
Poi tutti hanno cercato di dissuadermi – parenti, amici, conoscenti, perfino i superiori del seminario. Non li ho ascoltati, però, e ho ceduto alle esortazioni del vescovo. Così sono diventato un prete, un prete "precoce"...
Nota: il sacerdozio è un sacramento in cui, attraverso la santa ordinazione, lo Spirito Santo scende sul candidato e gli concede di amministrare i sacramenti e pascere il gregge di Cristo (Catechismo ortodosso).
Ci hanno assegnato a una parrocchia di Belaja Tserkov. La casa era una baracca pendente e fatiscente. C'erano anche difficoltà finanziarie che presto hanno provocato liti in famiglia, incomprensioni e insoddisfazione. Inoltre, non riuscivo ad andare d'accordo con mio figlio. Sono passati gli anni, ma niente è migliorato.
Un giorno, mia moglie esce all'improvviso con: "Andiamo dal vescovo per discutere del divorzio". Mi sono preso la testa tra le mani: "Ma come? Perché?" Sembra che in queste circostanze avesse cominciato a essere gelosa di tutti quelli che mi circondavano, anche dei miei genitori. Poi è diventato anche peggio. Ebbene, sono andato dal vescovo diocesano, ma lui non mi ha particolarmente interdetto. In questo caso, mi ha detto di divorziare e di diventare un monaco. Gli ho detto che ancora non ero pronto. Forse tornare a una parrocchia e rimanere celibe? Vladyka non l'avrebbe permesso. "Avere un parroco celibe nella diocesi? Assolutamente no".
Inoltre, avrei voluto ancora avere una famiglia e dei bambini, e crescerli come veri cristiani ortodossi. Per questo, Vladika ha detto che avrei dovuto smettere di servire come sacerdote. Allora, senza attendere il tribunale ecclesiastico, ho scritto una dichiarazione e ho restituito la croce sacerdotale e la tonaca alla diocesi.
È stata una tragedia per te?
Non solo lo "è stata" – lo è tuttora, la mia tragedia personale.
Fin da bambino, non ho provato altro che il desiderio di essere un sacerdote e di servire Dio con tutte le mie forze. D'altra parte, non mi vedo come monaco, e non mi sentivo di accettare questo cammino.
Questo è il dilemma che ho affrontato prima di compiere 24 anni. Naturalmente, mi sono consultato con i miei cari, ma non hanno capito la vera profondità della mia miseria. Hanno detto: tieni la fronte alta; sarai come tutti gli altri – non migliore, né peggiore.
Ora, sono passati molti anni, ho una nuova famiglia e sto crescendo due splendidi bambini, ma ancora non trovo pace e sento l'incorreggibilità della situazione, e colpa e vergogna di fronte all'Onnipotente. Dopo tutto, si è fidato di me e io sono venuto meno, mi sono allontanato, e ho avuto paura delle difficoltà ...
Nota: il divieto di servire come sacerdote ferma l'azione della grazia attraverso il sacerdote che è stato sotto posto a disciplina. L'azione della grazia riprende solo dopo la rimozione della proibizione. San Giovanni Crisostomo dà la seguente spiegazione: "Se capita che un braccio sia separato dal corpo, lo spirito, che scorre dal cervello ed è alla ricerca di continuità, non avendolo trovato, non si separa dal corpo e non passa al braccio amputato, ma se non lo trova, lo spirito non comunica con esso" (Omelia su Efesini, XI,3). La riduzione allo stato laicale riduce un servitore sacerdotale alla categoria dei laici e rende il compimento del servizio divino impossibile, per sempre.
Ora, però, hai un'altra vita – moglie, figli, altri doveri e preoccupazioni. Non c'è nulla nella vita tranne il sacerdozio? Ora ti senti davvero stagnare?
Io non ho detto questo. Certo, io ho queste cose, e questa vita, forse, in un certo senso, è anche una vita felice. Nel mio caso, però, non di meno, è danneggiata e scontenta. Continuo ancora a misurare secondo questo standard e continuo a rimpiangere e a pentirmi della mia vigliaccheria.
Spesso mi chiedo: "Potrebbe essere stato diverso – non distruggere, non andarmene, non cambiare le priorità spirituali?" Probabilmente avrebbe potuto essere così, ma non c'era una persona che mi mostrasse questo percorso. Ero ancora molto giovane, inesperto, e non ero indipendente. Avrei potuto sopportare e avrei potuto anche soffrire e rimanere fedele fino alla fine. Sicuramente, porterò questo peccato per tutta la vita fino alla morte.
Dimmi, Aleksandr, questo dramma ha cambiato le tue opinioni fondamentali dell'universo? Hai perso la fede? Ti sei improvvisamente amareggiato?
Ovviamente no! Che cosa credi? Ora, io sono un parrocchiano ordinario, che, conosce veramente la manifestazione esterna e il contenuto interno del servizio. Sono attualmente un padre che alleva due giovani cristiani. Spero che in questa nuova ipostasi, potrò dimostrare di essere degno in modo che non ci siano più compromessi con la coscienza e la fede. Forse un Dio misericordioso lo noterà, lo apprezzerà, e mi benedirà con il perdono e la pace spirituale...
Dirò di più: nella mia situazione, la Chiesa ha un'importanza davvero colossale. Solo grazie a questo vivo nella fede e nella speranza. Se non fosse per la Chiesa – sarei semplicemente piombato nell'angoscia e nella disperazione.
E ora? Con il senno e l'esperienza di poi, cosa consigli ai giovani seminaristi che si stanno affrettando a realizzare il loro sogno d'infanzia del sacerdozio?
Inequivocabilmente, dico di non avere fretta. Un passo molto serio sta davanti a loro, dopo il quale sarà, se non impossibile, certamente molto difficile e doloroso cambiare idea o fare marcia indietro sulla loro parola.
Senza dubbio, le regole canoniche sull'ordinazione hanno robusti motivi e una logica chiara. Avere giovani inesperti davanti all'altare è rischioso davvero. I ragazzi non hanno abbastanza esperienza e conoscenza diretta, per essere modelli di emulazione di ruolo. Anche se non credo che sia così in tutti i casi, il mio esempio non è riuscito. Purtroppo…
Nota: Il canone XV del quarto Concilio ecumenico, i canoni 14 e 15 del sesto Concilio ecumenico, e il canone 16 (22) del Concilio di Cartagine fissano l'età per l'ordinazione dei presbiteri a 30 anni, dei diaconi a 25, delle diaconesse a 40, e dei suddiaconi a 20.
* * *
Abbiamo ringraziato Aleksandr per il "difficile" candore e gli abbiamo sinceramente augurato felicità, salvezza spirituale, e di trovare il nucleo spirituale che gli darà la pace e gli restituirà la fiducia è la forza. Se lo merita, con tutto quello che gli è successo. Come sapete, il giusto non è colui che non cade, ma colui che si rialza a dispetto della sua situazione.

martedì 1 settembre 2015

Dal sito amico: http://www.eleousa.net

Rep. di Donetsk - Positivi i rapporti con l'Europa

Donetsk, 21 agosto 2015 - Grazie agli sforzi diplomatici dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk (DNR), l'atteggiamento dell'Europa nei confronti dei filorussi sta cambiando per il meglio, ha dichiarato il presidente della DNR Aleksandr Zakharchenko.
«La linea diplomatica che stiamo seguendo presenta il seguente andamento: stiamo vincendo, sta cambiando l'atteggiamento dell'Europa nei nostri confronti», - ha detto Zakharchenko.
Ha aggiunto che questa svolta positiva trova riscontro non solo in Europa, ma anche in Ucraina, dal momento che nelle scuole superiori della DNR studieranno studenti provenienti dalle regioni di Leopoli, Ternopil e Uzhhorod.
Le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk hanno proclamato l'indipendenza in seguito al referendum svoltosi l'11 maggio 2014 nei territori controllati dalle milizie autonomiste.
Il 24 maggio, durante il congresso delle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, era stato firmato un accordo per la costituzione dell'Unione delle Repubbliche Popolari - Novorossiya («Nuova Russia»).
Kiev non riconosce l'indipendenza. Nell'aprile 2014 ha avviato un'operazione militare contro gli oppositori della regione del colpo di Stato di Maidan. Durante l'operazione militare ucraina sono morte almeno 6.400 persone.

(Fonte: it.sputniknews.com/politica)

venerdì 28 agosto 2015

Ieri pomeriggio (27.8.2015) siamo stati ad Altomonte, insieme al gentilissimo imprenditore il Signor Gianfranco Belmonte, il quale insieme al sottoscritto, al Dott. Pasquale De Sue e al nostro fedele Raffaele De Marco, abbiamo preso visione di ciò che occorre per mettere a posto la stanza della futura Chiesa Ortodossa in questo splendido paese. Il Signor Belmonte si è offerto di darci una mano, ma occorrono ancora altri "benefattori" come il Sig. Belmonte perchè la stanza sia fruibile nel minor tempo possibile.
Confidiamo nella generosità di altri "fratelli" benefattori. Chi lo desidera e vuole donare il suo contributo per la futura Chiesa ad Altomonte mi può contattare al seguente numero di Cell.: 3473400419. Grazie anticipatamente e ricordate che ciò che vorrete offrire non va nelle mie tasche, ma per rendere bellissima la futura casa del Signore.
Allego qualche foto scattata dall'amico Pasquale dentro e fuori la Chiesa Monumentale della Madonna della Consolazione in Altomonte. Abbiamo anche fatto amicizia con il confratello cattolico, Padre Giuseppe, parroco della Chiesa.


Domenica 30 agosto 2015, presso la nostra Chiesa Parrocchiale Ortodossa "San Giovanni di Kronstadt" - Palazzo Gallo / Piazza Vittorio Em. II- a Castrovillari (CS), Celebreremo la Festa della Dormizione della Genitrice di Dio. Secondo il calendario giuliano, la Festa cade il 28 di agosto, ma considerato che sia i Fedeli che il parroco, essendo un giorno feriale sono al lavoro, allora di comune accordo si è deciso di spostare la Festa la Domenica. La Liturgia verrà celebrata con inizio alle ore 9,30 circa.
Inoltre se ci sarà un cospicuo numero di fedeli, dopo la Liturgia faremo anche la processione con l'ikona della Dormizione.
Vi aspetto sempre numerosi per lodare la Genitrice di Dio nel giorno della sua Dormizione.