Affrontare Gesù in occasione della cerimonia di consegna del premio a Zelenskij a New York
di Nicholas, membro del Vicariato di rito occidentale dell'Arcidiocesi antiochena in America
Orthodox Reflections, 18 settembre 2026
La foto qui sotto ritrae il monaco Varsanofjj Turjanskij nella sua bara. È stato pugnalato a morte il 23 agosto 2026 nel monastero della Dormizione di Svjatogorsk da aggressori ancora non identificati. Anche il novizio Grigorij e il rifugiato Andrej Kirienko sono rimasti gravemente feriti. Le ultime parole del monaco Varsanofij sarebbero state: "Gloria al Signore Gesù Cristo!... Io sono un monaco". Osservate attentamente il suo volto qui sotto, perché è un martire che ora si trova al cospetto del Trono di Dio. Il suo sangue grida giustizia.

Le "autorità" ucraine del regime di Zelenskij hanno aperto un'indagine penale sull'omicidio. Il che è alquanto comico, dato che si tratta delle stesse autorità che perseguitano attivamente la Chiesa ortodossa ucraina. L'attacco è avvenuto lo stesso giorno in cui Zelenskij ospitava una "colazione di preghiera" dalla quale la Chiesa ortodossa ucraina era stata esclusa. Robert Amsterdam, fondatore e socio amministratore di Amsterdam & Partners, che funge da consulente internazionale per la Chiesa ortodossa ucraina, ha spiegato il contesto in cui si inserisce questo crimine:
Lo scorso fine settimana, i vertici politici ucraini si sono riuniti per una colazione di preghiera escludendo la Chiesa ortodossa ucraina, e quello stesso giorno un monaco della Chiesa ortodossa ucraina è stato assassinato in uno dei grandi monasteri del paese. L'ipocrisia dell'attuale amministrazione e dei suoi sostenitori è sconcertante. L'omicidio del monaco Varsanofij è la terribile conseguenza di un clima che hanno contribuito a creare.
Oggi dovrebbe essere una grande festa nazionale. L'indipendenza dell'Ucraina è stata difesa a un costo umano straordinario e gli ucraini hanno tutto il diritto di celebrare la loro sovranità e libertà. Ma non deve essere strumentalizzata da un governo che invoca la libertà di fronte al mondo mentre mina le libertà fondamentali.
Le colazioni di preghiera non possono fornire copertura alla persecuzione religiosa. Quei leader politici e religiosi internazionali che hanno partecipato all'evento di ieri devono ora chiedersi se la loro presenza venga utilizzata per legittimare proprio quella condotta che i principi della libertà religiosa impongono loro di contrastare.
Il regime di Zelenskij ha usato la forza per impadronirsi di monasteri e chiese della Chiesa ortodossa ucraina. Vescovi, monaci e clero sono stati picchiati, arrestati e persino arruolati forzatamente nell'esercito per servire come carne da cannone. Laici innocenti, persino anziane signore, sono stati picchiati e molestati per aver osato pregare nelle stesse parrocchie che hanno frequentato per tutta la vita. Il governo cerca persino di vietare l'intera attività della Chiesa ortodossa ucraina, una mossa condannata dall'Assemblea americana dei vescovi ortodossi.
Non si sa se gli assassini del monaco martire Varsanofij abbiano agito su esplicite istruzioni del regime di Zelenskij. Forse non si saprà mai. Ordini diretti o meno, gli assassini hanno compiuto i loro atti empi in un clima di persecuzione creato intenzionalmente dal regime di Zelenskij. Il sangue di un monaco martire è sulle mani di Zelenskij.
Ma non solo per mano sua. Perché Zelenskij non ha causato da solo la persecuzione della Chiesa ortodossa ucraina. Per rendere possibile tutta questa sanguinosa persecuzione è stato necessario l'aiuto attivo del patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e dei suoi scagnozzi ai vertici dell'Arcidiocesi greca d'America (l'arcivescovo Elpidophoros, alti prelati e i ricchi e influenti arconti). Senza la copertura fornita da Costantinopoli, il mondo si sarebbe rivoltato da tempo contro Zelenskij per i suoi crimini contro il corpo di Cristo.
Questa è solo una foto di Bartolomeo con Zelenskij. Ce ne sono molte altre. Senza dubbio ne saranno scattate altre, se Gesù dovesse tardare. Tutti sorridenti, vedete. Grandi amici. Mentre i monaci muoiono.

Il sostegno di Costantinopoli, dei ricchi greci e dell'Arcidiocesi greca al regime di Kiev confonde le acque quel tanto che basta per mantenere Zelenskij rispettabile. Così rispettabile, infatti, che l'Arcidiocesi greca conferirà a Zelenskij il premio "Faro di Speranza" il 26 settembre 2026 a New York, durante una cena di gala. Le sponsorizzazioni per la cena vanno dai 3.500 ai 250.000 dollari, mentre i singoli posti costano 1.500 dollari. Gli americani soffrono a causa di livelli record di inflazione, mentre i ricchi e i potenti si riuniscono a New York per elargire denaro a un tiranno il cui governo fomenta l'omicidio di monaci ortodossi.
Sì, questo lascerà il segno. Non solo in questo mondo, ma anche nell'altro. Il denaro pagato dagli sponsor e dai partecipanti facoltosi è denaro sporco. Il sangue dei martiri.
Tatjana è una cittadina ucraina e fonte di lunga data per il nostro sito che, in seguito al martirio del monaco Varsanofij e al pestaggio di un altro monaco durante l'occupazione di una parrocchia ucraina, ha scritto questo messaggio durissimo al patriarca Bartolomeo:
DISONOREVOLE patriarca Bartolomeo!
Vorrei dirle che dopo il sanguinoso scisma, al quale lei, "Tutta Santità", ha partecipato direttamente, è improbabile che lei sia accolto nel Regno dei Cieli. Lei è immerso fino al collo nel sangue dei fedeli ortodossi della Chiesa ortodossa ucraina e in tutta l'illegalità perpetrata da Zelenskij, dall'SBU, dalla polizia ucraina, dai tribunali e dai media ucraini, dal parlamento ucraino e da tutto il loro entourage in Ucraina. E cosa dirà, patriarca Bartolomeo, al Giudizio davanti a Dio, prima che la sua anima, se non si pentirà, precipiti all'inferno? Seguono informazioni importanti riguardo all'illegalità e all'inazione delle autorità ucraine, perpetrate con il sostegno del patriarca Bartolomeo in Ucraina. Vergogna eterna su tutti loro!
Cosa dirà dunque il patriarca Bartolomeo a Gesù Cristo davanti al trenendo tribunale? E cosa diranno a Cristo tutti i partecipanti a questo evento? O gli arconti che hanno contribuito a finanziarlo e che spesso giustificano il martirio della Chiesa ortodossa ucraina? Che dire dello staff che ha organizzato l'evento? Come renderanno conto delle loro azioni? Cosa diranno al cospetto del Nostro Signore i sacerdoti e i vescovi ortodossi americani di altre giurisdizioni, che sono impegnati a far finta che questo evento non stia accadendo? (Sappiamo di almeno un'eccezione). Credono davvero che Gesù Cristo, Signore di tutti, perdonerà il loro silenzio perché parlare sarebbe stato "maleducato" o "un'ingerenza" negli affari di un'altra giurisdizione?
Ma non si tratta solo di loro. Anche noi siamo sotto giudizio, non solo per questo evento, ma anche per tutti gli orrori finanziati con i nostri soldi delle tasse americane. Sì, proprio noi. I fedeli ortodossi che pregano, pagano e obbediscono. Questo giudizio riguarda anche noi. Perché? Perché ci è stata detta la verità su ciò che sta accadendo in Ucraina ai nostri fratelli cristiani ortodossi. Perché mesi fa ci è stato comunicato questo evento, che di fatto dà l'approvazione "ortodossa" all'assassino di monaci Zelenskij e al suo regime corrotto e sanguinario.
E noi cristiani ortodossi in America abbiamo fatto troppo poco con queste informazioni.
Orthodox Reflections ha promosso una petizione che ha permesso ai cristiani ortodossi di denunciare questo evento blasfemo. La notizia è stata ripresa in tutto il mondo da testate giornalistiche ortodosse. Avremmo dovuto raccogliere centinaia di migliaia, se non milioni, di firme. Ogni firma generava un'email di protesta indirizzata all'Arcidiocesi greca, al Santuario ortodosso greco che sponsorizzava questa abominazione, agli Arconti i cui soldi mantengono l'Arcidiocesi greca nel suo stile di vita sfarzoso e all'Assemblea dei vescovi ortodossi. Era un modo semplice per i cristiani ortodossi comuni di dire a Costantinopoli, al mondo e (soprattutto) a Gesù Cristo che condanniamo la persecuzione e l'omicidio dei cristiani ortodossi.
Purtroppo, finora abbiamo raccolto poco più di 1.545 firme. Questo è il modo più semplice per dissociarsi da questa farsa, eppure siamo riusciti a mobilitare solo un numero così esiguo di cristiani ortodossi. In realtà, la petizione e la denuncia penale presentata da Michael Gianakos dell'associazione "Concerned Greek Orthodox Christians of New Jersey" avrebbero dovuto essere solo l'inizio dell'opposizione a questo evento osceno. Ci dovrebbero essere proteste davanti agli uffici dell'Arcidiocesi greca di New York. Proteste davanti al Santuario. Copie di lettere di protesta consegnate a mano all'Arcidiocesi greca da folle inferocite. Lettere di protesta al direttore di ogni pubblicazione ortodossa. I cristiani ortodossi dovrebbero chiedere a ogni giurisdizione ortodossa di condannare questa sentenza e la persecuzione resa possibile da Costantinopoli in Ucraina.
Cari fratelli ortodossi in Occidente, in particolare in America, per il bene delle nostre anime dobbiamo fare di meglio. Come minimo, firmate e condividete la petizione. Se avete un podcast o un'altra piattaforma, parlate di questo problema e incoraggiate la resistenza, come ha fatto Tribulation Saints. Se avete altri modi per far sentire la vostra voce, usateli. Se vi trovate nell'Arcidiocesi greca, iniziate a lavorare per mettere ordine nella vostra vita davanti al Signore.
Anche noi ortodossi abbiamo la possibilità di fare davvero la differenza. Invitiamo tutti i cristiani ortodossi dell'area di New York, o che possono raggiungerla, a riunirsi il 26 settembre per protestare di persona contro Zelenskij durante l'evento:
Luogo: Casa Cipriani, 10 South Street, New York NY 10004
Orario: 18:30
Per chi intende partecipare, si prega di leggere la nostra guida alla partecipazione.
Ci sono 312 parrocchie ortodosse entro un raggio di 100 miglia da New York.
Vi prego di organizzarvi a livello di piccoli gruppi e di parrocchie per partecipare, esporre cartelli, pregare per la pace e dire al mondo che questo premio è completamente anticristiano. Pochi cristiani ortodossi in protesta hanno un impatto cento volte maggiore di una raccolta firme, di telefonate di protesta, di email di protesta o persino di una denuncia penale. Se non ci presentiamo, gli organizzatori di questo evento diranno al mondo intero che, nel dare il loro sostegno al regime di Zelenskij, parlano a nome dell'Ortodossia.
Per favore, non rimanete seduti al telefono o al computer pensando di poter "non essere coinvolti". A causa delle vostre tasse, della vostra appartenenza all'Arcidiocesi greca e/o della vostra fede cristiana ortodossa, siete coinvolti, che lo vogliate o no.
Il "coinvolgimento" non è il punto.
La domanda è: cosa risponderete a Gesù Cristo quando vi chiederà cosa avete fatto per la sua Chiesa perseguitata in Ucraina?
"Niente" non è una risposta che vorreste dare.








