martedì 17 marzo 2026

Dal sito del confratello Padre Ambrogio di Torino.

 

     Un insolito avvicendamento episcopale

 

L'8 novembre 2025, il nostro metropolita Nestor (Sirotenko, a sinistra nella foto) è stato rimosso dal suo incarico di capo dell'Esarcato patriarcale dell'Europa Occidentale, e sostituito temporaneamente dal metropolita Mark (Golovkov, a destra nella foto) di Rjazan' e Mikhajlov. La ragione della rimozione era l'apertura di un (allora non specificato) procedimento giudiziario. Abbiamo saputo entro poche ore di cosa si trattava, ma non abbiamo approfondito la cosa su questo blog, sia perché il procedimento giudiziario era in corso, sia perché (cosa più importante per le nostre parrocchie) la vicenda era interamente personale e non coinvolgeva in alcun modo la gestione delle nostre comunità. Ora che il procedimento è terminato, rivediamo per sommi capi la storia e le sue conseguenze.

In buona sostanza, Vladyka Nestor era stato fotografato mentre giocava a carte al tavolo di uno stabilimento di gioco. Le foto erano state messe in circolo dai soliti cacciatori di scandali (che purtroppo non hanno smesso di assillare tutto il mondo ortodosso a loro conosciuto in questi ultimi mesi, in una molto improbabile crociata da paladini della giustizia ortodossa). Una delle promesse dei postulanti all'ordinazione nella Chiesa russa è "prometto di non giocare d'azzardo", e su questo singolo punto sua Eminenza il metropolita Nestor ha disatteso una promessa. Tralasciamo il dibattito se fondare una parrocchia ortodossa in Occidente sia o meno una forma di gioco d'azzardo... e limitiamoci a dire che vladyka Nestor non aveva ricevuto una benedizione ecclesiale per una partita a poker. Tutto qui: come oggetto di un procedimento giudiziario è ben poca cosa, e tutta la buriana mediatica attorno a questa storia giustifica bene il detto "tempesta in un bicchier d'acqua" (in russo, "буря в стакане воды"):

Tuttavia, esigenze di giustizia e di immagine pubblica hanno richiesto una soluzione ufficiale, e l'incarico temporaneo del metropolita Mark è diventato definitivo con una decisione del Santo Sinodo del 12 marzo 2026, che fa di lui il nuovo titolare della sede metropolitana di Korsun (Chersoneso) ed esarca patriarcale dell'Europa occidentale. Il metropolita Nestor ha inviato a sua Santità il patriarca Kirill una lettera con l'ammissione di aver commesso atti che hanno turbato i fedeli e contraddetto i sacri Canoni: "Capisco di aver portato tentazione nella comunità ecclesiale <…> Vedo quante persone ho deluso e fatto soffrire. Pertanto, accetterò con ferma disponibilità qualsiasi decisione prendiate, anche la più dura". Ora, "la più dura" delle decisioni è stata la ri-assegnazione del metropolita Nestor alla diocesi ispano-portoghese dell'Esarcato (una diocesi che ha aiutato a costruire praticamente dalle fondamenta) e il suo posizionamento come ausiliare del metropolita Mark; non è stato privato neppure del suo rango di metropolita, e questo dovrebbe confermare, a chi ha orecchi per intendere, che lo scandalo dei mesi passati è stato di una natura alquanto modesta. A noi, che in questi mesi abbiamo sostenuto in preghiera vladyka Nestor astenendoci dal proferire oracoli giudiziari, non resta che confermargli il nostro sostegno, nella certezza che sia lui che vladyka Mark (i due metropoliti condividono decenni di onorato servizio alla Chiesa russa in Europa occidentale) sapranno trovare i migliori modi di adempiere al loro ministero.

 

Pubblicato : Padre Ambrogio

 

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