mercoledì 1 aprile 2026

Nuova Chiesa Ortodossa a San Basile (Cosenza - Italia)

Fratelli e sorelle nel Signore Nostro Gesù Cristo, voglio essere pesante e pedante, nel ricordarvi la grande spiritualità che aleggia nelle nostre zone, montane e collinari; zone un tempo benedette e santificate, vissute e calpestate, lavorate e sudate da uomini e donne che volevano allontanarsi dalla mondanità quotidiana per nascondersi alla vista dell'umanità e, nonostante le continue tentazioni dei demoni, pregare insistentemente per essere il più possibile vicini a Dio. La loro casa una grotta buia, umida, fredda; il loro cibo la preghiera, il digiuno; la loro sofferenza avvicinarsi il più possibile agli insegnamenti di Cristo.
Digiuno, preghiera e, con la sola luce di una semplice candela trascrivere e copiare i testi sacri ( a quei tempi non esistevano le tipografie) per i loro confratelli rimasti nei monasteri e nelle lavre.
Molte chiese e molti monasteri sono stati edificati in questi territori, portando la fede e la parola del Signore per essere vissuta nel silenzio e nella fatica quotidiana.
Tutto il Sud, dell'attuale Italia, aveva subito questa invasione spirituale e aveva raggiunto la sua piena maturità all'inizio della guerra iconoclasta, quando il demonio era riuscito a deviare la fede di imperatori e patriarchi riducendoli alla sua mercè ed iniziando una delle tante eresie che hanno dato alla Chiesa una infinitá di santi.
Molti e molti santi monaci e sante monache, come tantissimi semplici fedeli in Cristo, hanno abbandonato la loro terra per trovare una nuova casa nelle nostre terre, un tempo coperte di vegetazione impenetrabile e fiumi, sorgenti e ruscelli che hanno fatto da scudo alla realizzazione e costruzione delle future città monastiche.
Anche il nostro territorio, la nostra zona non è rimasta insensibile a questo fenomeno spirituale.
A pochi chilometri da quello che nel 1510 sarebbero stati costruiti le fondamenta del futuro paese (arbëresh) di San Basile, nel territorio di Sassone sorsero chiese di cui ancora si possono venerare i muri che hanno resistito alle scorribande degli eretici e scismatici che non vedevano di buon occhio questi luoghi di intensa spiritualità monastica. Invece nella zona specificatamente del paese di San Basile, esisteva un cenobio, sembra, fondato da un santo monaco di nome Basilio. Come per tanti suoi confratelli, la rabbia e la tracotanza papista, grazie ai 'vandali' Normanni, nel corso dei secoli, nonostante i nomi vennero cancellati, qualcosa è rimasta nella memoria del popolo, il quale, segretamente, nel proprio intimo non ha cancellato il suo ricordo. La memoria rimane, il nome rimane, anche se poco si sa in termini umani di questo santo. Ora dopo secoli di memoria non sopita, una stupenda ikona è stata scritta per onorare questo santo, per l'appunto, secondo il ricordo del suo BIOS popolare, San Basilio Kraterete.
In questi tempi in cui il principe di questo mondo (il demonio) la fa da padrone, pur di cercare di distruggere il passato, il ricordo e la fede profusa affinché la Santa Fede con cui questo Santo e tutti i Santi Monaci e Monache si nutrivano, la Santa Fede Ortodossa, grazie anche alla gentile concessione, da parte di questa amministrazione comunale, di una stanza nell'ex scuola media, una Chiesa, a distanza di secoli, è sorta per ricordare alle attuali e future generazioni il ricordo indelebile che la Santa Fede Ortodossa non può morire, in quanto 'testata d'angolo' dell'insegnamento del Signore Gesù Cristo.
Questa Chiesa non vuole e non sarà mai qualcosa che si antepone alle chiese che operano nel territorio del Comune di San Basile.
Sono due entità diverse, dove ognuna svolge il suo servizio e il suo ruolo nella totale diversità spirituale.
Non è sorta per fare concorrenza a nessuno, anche perché le chiese seguono un calendario diverso: l'una quello riformato, o gregoriano; l' altra il vecchio calendario, cioè quello giuliano. Quindi due ruoli distinti e separati che non si incontrano quasi mai. Ognuno ha le sue priorità, le sue peculiarità ed ognuno ha i suoi fedeli, i quali seguono giurisdizioni di appartenenza diversi. Una è sotto la giurisdizione Ortodossa del Patriarcato di Mosca, le altre inserite nella Chiesa Cattolica romana. Questa nuova Chiesa chiama a raccolta coloro che hanno nel loro spirito, nel loro cuore, nella loro mente, la fede di questi Santi Monaci e Monache, la quale ricorda al popolo di Cristo che la Santa Ortodossia non è morta, ma vive, rivive, non si cancella, perché Cristo è il suo Pastore, la sua guida, il Padre.
Ricordo che la Chiesa è ubicata in Via Cavour (ex scuola media)
A San Basile in provincia di Cosenza, e come ciò che hanno cercato di cancellare dalla memoria del popolo, anche lei facente parte della grande e spirituale Eparchia del Mercurion.

 

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