domenica 7 dicembre 2008

Dal sito del Patriarcato di Mosca











Calendario Pre-natalizio anno 2008

CALENDARIO PRENATALIZIO 2008

NOVEMBRE

INIZIO DEL DIGIUNO DI NATALE

28. VENERDI. DIGIUNO
Guria, Samona e Abido di Edessa, martiri e confessori (299-322)
Paisio Veličkovskij, divoto (1794).
Inizio del digiuno di Natale, detto di san Filippo.

29. SABATO. PESCE, VINO E OLIO
Matteo, apostolo ed evangelista (60).
Fulviano, principe di Etiopia (nel battesimo: Matteo) (I sec.)

30. DOMENICA. Ventiquattresima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO
Gregorio, miracoloso di Neo-Cesarea (266-270)
Nicone, abate di Radonez, discepolo di san Sergio (1426)
Lazzaro di Costantinopoli, innografo (857)
Gregorio, vescovo di Tours (594)
Efes. 2: 14-22 e Lc 8:41-56.

DICEMBRE

1. LUNEDI. DIGIUNO.
Platone di Ancyra, martire (306). Romano, diacono di Neo-Cesarea, e il giovane Barbula, di Antiochia (303)

2. MARTEDI. VINO E OLIO.
Filarete, metropolita di Mosca (1867).
Abdìa profeta (IX sec. a. C.).
Barlaam, martire (304).

3. MERCOLEDI. DIGIUNO.
Antefesta dell’Ingresso.
Gregorio Decapolita, divoto (816).
Macario, vescovo di Ekaterinenburg, Alessio, Alessandro, Vladimiro e Giovanni, presbiteri, ieromartire (1937).

4. GIOVEDI. PESCE, VINO E OLIO.
INGRESSO AL TEMPIO DELLA DEÌPARA.
Alessandra, protopresbitero, di Mosca, (1937)
Colomano di Irlanda, missionario, primo abate di Luxeuil (Francia) (615)


5. VENERDI. DIGIUNO.
Dopofesta dell’Ingresso.
Filemone e Archippo, apostoli dei Settanta (I sec.).
Apfia, moglie di Filemone, eguale agli apostoli (I sec.).
Cecilia, Valeriano, Tiburzio e Massimo, martiri a Roma (230).

6. SABATO. PESCE, VINO E OLIO.
Dopofesta dell’Ingresso.
Anfilochio di Iconio, vescovo (394)
Gregorio, vescovo di Agrigento (VI-VII sec.)
Riposo di Alessandro Nevskij (vittorioso sul fiume Neva)
Icona della Madre di Dio, detta del Segno.

7. DOMENICA. Venticinquesima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO.
Dopofesta dell’Ingresso.
Ecaterina (Caterina), gran martire (305-313).
Mercurio, gran martire (III sec.).
Efes. 4:1-6 e 6:10-17 . Luc 10: 25-37 e 21: 12-19 .

8. LUNEDI. DIGIUNO.
Congedo dell’Ingresso.
Clemente, papa di Roma, ieromartire (101 sec.).
Clemente, vescovo di Ocrida (916).
Pietro, arcivescovo di Alessandria, ieromartire (311).

9. MARTEDI. VINO E OLIO.
Alipio di Adrianopoli, stilita (640)
Riposo di Innocenzo, primo vescovo di Irkutsk (17319.

10. MERCOLEDI. DIGIUNO.
Giacomo il Persiano, gran martire (411).
Giacomo, vescovo di Rostov (1392).
Gregorio del Sinai e dell’Athos (1346)
Fergal (Virgilio), vescovo di Salisburgo (784)

11. GIOVEDI. VINO E OLIO.
Irenarco e sette donne a Sebaste, martiri (303).

12. VENERDI. DIGIUNO
Paramone e 370 con lui, martiri in Bitinia (250).

13. SABATO. PESCE, VINO E OLIO.
Andrea, apostolo primo chiamato (62).
Frumenzio, arcivescovo di Etiopia (380).

14. DOMENICA. Ventiseiesima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO.
Naum, profeta (VII sec.).
Filerete il misericordioso, di Amnia in Asia Minore, giusto (792).
Efes. 5: 9-19 e Luc. 12:16-21 .

15. LUNEDI. DIGIUNO.
Avvacum, profeta (VII sec.).
Attanasdio il Risorto, delle grotte di Kiev (1176).
Stefano Urosh, re di Serbia (1367).

16. MARTEDI. VINO E OLIO
Sofonia, profeta (635-605 a.C).
Savva, abate di Zvevnigorod (1406).
Giovanni il Silente, del monastero di san Savva (558).

17. MERCOLEDI. DIGIUNO.
Barbara, gran martire e Giuliana, martire a Eliopoli in Siria, (306).
Giovanni Damasceno (780).
Gennadio, arcivescovo di Novgorod (1504).

18. GIOVEDI. VINO E OLIO.
Sabba il Santificato, divoto (532).
Guria, arcivescovo di Kazan (1563).

19. VENERDI. PESCE, VINO E OLIO.
Nicola il Miracoloso, arcivescovo di Mira nella Licia (345).

20. SABATO. PESCE, VINO E OLIO.
Ambrogio, vescovo di Milano (397).

21. DOMENICA. Ventisettesima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO.
Patapio di Tebe (VII sec.).
Cirillo, abate di Celmogorsk (1367).
Sostene, Apollo, Cefa, Tichico, Epafrodito, Cesare e Onesiforo, apostoli fra i settanta (I sec.).
Efes. 6: 10-17 e Luc. 13:10-17

22. LUNEDI. DIGIUNO.
Concepimento da parte della giusta Anna di Maria, la Madre-di-Dio.
Anna, profetessa e madre del profeta Samuele (1100 d.C.).
Sofronio, vescovo di Cipro (VI sec.).
Stefano il Nuovo, di Costantinopoli (912).

23. MARTEDI. VINO E OLIO.
Mena, Ermogene ed Eugrafo, martiri di Alessandria (313).
Gioasaf, vescovo di Belgorod (1754).

24. MERCOLEDI. DIGIUNO
Daniele lo Stilita di Costantinopoli (489-490).
Luca il Secco, delle grotte di Kiev (XVI sec.).
Luca il Nuovo Stilita (970-980).

25. GIOVEDI. VINO E OLIO.
Spiridone, vescovo di Trimitunte, miracoloso (348).
Teraponte, abate di Monza (1597).
Alessandro, vescovo di Gerusalemme, ieromartire (251).
Sinesio, martire di Roma (270-275).

26. VENERDI. DIGIUNO.
Eustrazio, Aussenzio, Eugenia, Mardario e Oreste di Sebaste, martiri (284-305).
Lucia di Siracusa, vergine martire (304). Riposo di Germano dell’Alaska, divoto e miracoloso.

27. SABATO. PESCE, VINO E OLIO.
Tirso, Leuci, Callinico di Apollonia (249-251).
Venanzio Fortunato, vescovo di Poitiers (VII sec.).

28. DOMENICA. Ventottesima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO.
Ventottesima Domenica di Pentecoste. I Santi Antenati di Dio.
Eleuterio, vescovo di Illiria, ieromartire, e sua madre, martire.
Stefano il confessore, arcivescovo di Surozh, in Crimea (VII sec.).
Sinassi dei Santi di Crimea.
Mattutino: VI, Luc. 24: 36-53 . Div. Lit. Coloss. 3: 4-11 e Luc. 14: 16-24.

29. LUNEDI. DIGIUNO.
Aggeo, profeta (500 aC).
Marino di Roma, martire (III sec.).
Teofano imperatrice, divota (893-894).

30. MARTEDI. VINO E OLIO.
Daniele, profeta, e i tre Giovinetti Anania, Azaria e Misael (600 a. C).

31. MERCOLEDI. DIGIUNO.
Sebastiano di Roma, martire, e i suoi compagni (287)
Modesto, vescovo di Gerusalemme (633-634).


GENNAIO

1. GIOVEDI. VINO E OLIO.
Bonifacio di Tarso in Cilicia (290), e Aglaia di Roma, martiri (290).
Bonifacio il Misericordioso, vescovo di Ferentino (Firenze) (VI sec.).

2. VENERDI. DIGIUNO.
Antefesta di Natale.
Ignazio, il Portatore di Dio, vescovo di Antiochia e ieromartire a Roma (107).
Riposo di Giovanni di Kronstadt, presbitero e giusto (1908).
Daniele II, arcivescovo di Serbia, fondatore del monastero di Déciani (1338).

3. SABATO. PESCE, VINO E OLIO.
Antefesta di Natale.
Giuliana di Nicomedia, con altri (304).
Riposo di Pietro di Mosca, taumaturgo di tutta la Russia (1326).

4. DOMENICA. Ventinovesima di Pentecoste. PESCE, VINO E OLIO.
Antefesta di Natale.
Anastasia, detta Stornainsidie o anche Scacciaveleni, gran martire, con molti altri che patirono sotto Diocleziano (304).
Ebr. 11: 9-10, 17-23. 32-40 . Matt. 1:1-25 .

5. LUNEDI. DIGIUNO.
Dieci Martiri di Creta (250).
Antefesta di Natale.

6. MARTEDI. VINO E OLIO.
Vigilia di Natale.
Eugenia, divota martire di Roma, con altri (262).

7. MERCOLEDI. OGNI CIBO.
NATALE DI N. S. GESÙ CRISTO.
Memoria dei Magi e dei Pastori.

sabato 6 dicembre 2008

Dal Blog di P. Massimo - copio


Il Santo Sinodo del Patriarcato di Mosca ha eletto il Metropolita Kirill di Smolensk come Locum Tenens del Patriarcato. Fino alla elezione del nuovo patriarca il metropolita Kirill sarà commemorato in tutte le chiese con la seguente formula "Per il locum-tenens patriarcale, il Metroplita Kirill di Smolensk e Kaliningrad...".
I funerali del Patriarca Alessio II si terrano il martedì 9 dicembre e verrà inumato, per sua disposizione testamentaria, nella chiesa della Teofania, già cattedrale di Mosca durante il governo sovietico.

Patriarca Alessio II - Foto










Pubblichiamo alcune foto prese dal Blog del nostro Confratello Massimo: chiesaortodossarussaitalia e
lo ringraziamo per la gentile concessione.

venerdì 5 dicembre 2008



Cari Confratelli, Concelebranti e Fedeli:
come tutti gli appartenenti del Patriarcato di Mosca, anche noi, piccoli suoi rappresentanti di questa terra di Calabria, abbiamo officiato una Panichida, presso la Cappella dei Santi Pietro e Paolo in San Basile (CS), in suffragio del Nostro amato Patriarca Alessio II, che il Signore, oggi, ha voluto chiamare accanto a se. Eterna memoria
P. Giovanni Capparelli

Si è addormentato nel Signore il nostro Patriarca Alessio II



CHIESA CRISTIANA ORTODOSSA
PATRIARCATO DI MOSCA
PARROCCHIA ORTODOSSA
SAN GIOVANNI DI KRONSTADT
CASTROVILLARI

MISSIONE ORTODOSSA
SANTA CATERINA MEGALOMARTIRE

ACQUAFORMOSA



Il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia, Alessio II,
si è addormentato nel Signore questa mattina, venerdì
5 novembre 2008, nella sua residenza di Mosca.
Alessio II è stato il 15° Patriarca di Mosca.
Nato il 23 febbraio 1929 a Tallinn (Estonia) era stato
elevato al Seggio di Mosca il 7.6.1990.
Eterna memoria Fratello nostro, che il Signore Ti accolga
a braccia aperte nel suo Celeste Regno e da lassù
prega per i tuoi figli.
Padre Giovanni Capparelli

Preghiamo il Signore.

Kyrie eleison.

Dio degli spiriti e di ogni carne, che hai calpestato la morte, hai annientato la forza del diavolo, e hai donato la vita al mondo tuo: tu stesso, Signore, fa’ che l’anima del tuo servo defunto Alessio II riposi in un luogo luminoso, in un luogo verdeggiante, in un luogo di riposo, da dove sono fuggiti dolore, tristezza e gemito. Perdona, qual Dio buono e amico degli uomini, ogni peccato da lui commesso con la parola, o con l’azione, o con il pensiero, poiché non c’è uomo che viva senza peccare: tu sei infatti il solo senza peccato, la tua giustizia è la giustizia nei secoli, e la tua parola è verità.




Poiché sei tu la risurrezione, la vita e il riposo del defunto tuo servo Alessio II, Cristo Dio nostro, e a te innalziamo la gloria, con il tuo eterno Padre e con il tuo Spirito tuttosanto, buono e vivifico, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

C. Amìn.






giovedì 4 dicembre 2008

Prossima Celebrazione della Divina Liturgia



CAPPELLA ORTODOSSA
SANTA CATERINA MEGALOMARTIRE
ACQUAFORMOSA


Tutti i Fedeli ed io, abbiamo deciso che la prossima
Divina Liturgia ad Acquaformosa verrà celebrata
Domenica 21 Dicembre 2008 con inizio alle ore 10.00
in via Garibaldi, 64

venerdì 28 novembre 2008

All’esarca apostolico dei cattolici di rito bizantino in Grecia
M. Demetrios Salahas

Caro Monsignore,
Rallegratevi sempre nel Signore!

Da qualche giorno, sono stato informato della vostra omelia, pronunciata al momento della vostra ordinazione-intronizzazione come vescovo dei cattolici di Grecia di rito bizantino. É di questo argomento che vi espongo le riflessioni che ciò mi ispira, con ogni parlar-chiaro di un vescovo Ortodosso della Chiesa di Grecia; qualcuno che è nato a Hermoupolis nell’isola di Syros , che è stato allevato e ha vissuto nella sua isola natale fino alla fine dei suoi studi secondari nella famosa scuola superiore di Syros.
La vostra omelia, assai ampia, è stata indirizzata al gregge di una “comunità ecclesiale numericamente debole di fedeli, ad Atene e Yannitsa”. Questi fedeli, quanto esposto, sono “in piena comunione con la chiesa di Roma”, nonostante appartengano alla tradizione bizantina orientale. E voi continuate, con insistenza su “ questa doppia identità ecclesiale che essi sono –come cattolici e orientali- allo stesso modo in piena comunione con la sede apostolica della città di Roma e il suo primate il vescovo di Roma, e nello stesso tempo restanti legati alle sacre tradizioni patristiche, ai tesori teologici e alla Divina liturgia dell’Oriente Cristiano, che arricchisce questa stessa Chiesa cattolica di Grecia – che appartiene storicamente nella sua pressoché totalità alla tradizione occidentale latina- e ciò costituisce, un linguaggio dell’eredità comune, la comunione e l’unità nel seno della medesima Chiesa cattolica.
Questo spirito, che traspare dal numero di paragrafi del vostro discorso, è stato più in là un poco abbellito dall’affermazione “che la nostra visione e il nostro stato è uno di spirito unificante e non già ‘Uniata’, e rinforzata dalla vostra invocazione: “non consideratemi come un Uniata, ma come un ierarca unificante”, condannando inoltre “categoricamente ogni atto di proselitismo, da qualsiasi parte esso provenga.
Visto le vostre affermazioni preaccennate, permettetemi vi prego, di porvi alcuni dubbi – che sorgono dalla mia personale esperienza di numerosi anni di vita a Syros, così pure della mia familiarità con il modo di coesistere tra Ortodossi e cattolici-romani- delle questioni, che ben inteso, esprimono le mie preoccupazioni specifiche e personali:

Siete coscienti quale disastro, il modo d’operare della vostra comunità ecclesiale, fa nascere della confusione tra i fedeli della Chiesa Ortodossa, nelle innumerevoli comunità urbane di queste due città, e in particolare nei sobborghi ateniesi assai popolati di Patisca, via Acharnon, dove numerosi ortodossi frequentano, ignorando il genuino retro-disegno ecclesiologico e teologico che è una appartenenza esteriore ortodossa?
Come mai il vostro clero porta gli abiti canonici della Tradizione Ortodossa, costruite chiese nello stile Ortodosso orientale, perché adempite agli uffici sacri secondo i Riti della Chiesa Ortodossa Orientale, utilizzate essenzialmente i libri liturgici pubblicati dall’organizzazione “Apostolici Diakonia” (Diaconia apostolica) della Chiesa di Grecia? Non è questo precisamente quello che è l’uniatismo? Non siete voi un vescovo Uniata? Cosa significa esattamente “ierarca unificante”?
Quale è la necessità per un Uniata l’essere presente nei dialoghi teologici tra la Chiesa Ortodossa e la confessione cattolica-romana?
È così che si vuole far prosperare l’unione?
Non sarebbe un gesto di buona volontà da parte del papa di Roma – per i progressi dei dialoghi teologici- di non nominare più un vescovo Uniata, esarca per i cattolici di Grecia di rito bizantino?
Perché una tale costanza del papa di Roma per l’uniatismo ?
Siete voi capaci di ritenere che veramente questa presenza cosi “numericamente piccola” della comunità cattolica di Grecia di rito bizantino, e di giustificare per quale ragione avrebbe bisogno della elezione e dell’ istituzione di un vescovo Uniata in Grecia?
Considerato che la vostra comunità è numericamente piccola –nonostante i recenti gruppi di fedeli artificialmente aumentati- perché non potrebbe essere servita dai pastori del clero di confessione cattolica-romana in Grecia?
Perché questa gente non può essere amministrata dai vescovi cattolici-romani, che sono legati al vaticano in modo evidente e manifesto; di cui i paramenti religiosi sono di tradizione latina –come quelli che partecipano alle vostre ordinazioni (come lo si vede dalle foto di circostanza) – in maniera che la vostra comunità possa imparare a conoscere Gesù Cristo in quel modo?
Di più, mi ricordo quella volta del ricovero senza problemi della mia indimenticabile madre venti anni fa, presso l’ospedale Pammakaristos, questo ricordo è ogni giorno guastato dalla questione posta all’epoca dal cappellano dell’ospedale, apparentemente ortodosso (ma di credo romano-cattolico): “Volete che vi porti la Santa Comunione”?
Malgrado la preparazione teologica di mia madre e il suo stato di coscienza, fa si che possa dare la risposta appropriata: “No, grazie, io ho un figlio che è prete il quale veglierà certamente a che io riceva la Comunione in una forma ortodossa”; noi ci domandiamo se voi perseguite questa stessa tattica nel visibile momento del dolore e del conforto. E in effetti che fate negli altri ospedali?
Io mi chiedo quale era la ragione e l’obbiettivo velato del canto del Trisajon durante i funerali a Roma del papa recentemente defunto, da parte di un clero Uniata, con i vescovi ed i preti vestiti da ortodossi, nel rito ortodosso e in greco?
Tutti i fatti richiamati offrono l’impressione – a una moltitudine di persone intelligenti e prudenti – di consentire azioni di proselitismo, e un tentativo di impadronirsi delle anime dei Cristiani Ortodossi con mezzi ambigui.
Il nostro augurio, è che tutti questi fatti non siano affatto il riflesso della realtà. E’ per questo, la nostra speranza è che i vostri proponimenti scritti siano veramente sinceri, e non nascondano il minimo inganno, che offenderebbe la Chiesa, Una, Santa, Cattolica e Apostolica di Cristo.
Con le mie preghiere nel Signore, il minimo tra i vescovi, il metropolita
+ Paolo di Glyfada

mercoledì 26 novembre 2008




CHIESA CRISTIANA ORTODOSSA
PATRIARCATO DI MOSCA

MISSIONE
SANTA CATERINA MEGALOMARTIRE

ACQUAFORMOSA

SIAMO FELICI DI COMUNICARE A TUTTI GLI ORTODOSSI ED

AI CITTADINI DI ACQUAFORMOSA CHE

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008

CON INIZIO ALLE ORE 10.00
PRESSO LA NOSTRA CAPPELLA IN VIA GARIBALDI, 64

VERRA' OFFICIATA LA DIVINA LITURGIA.

P. Giovanni Capparelli