sabato 25 gennaio 2020

Calendario delle funzioni presso la Chiesa Parrocchiale Ortodossa del Patriarcato di Mosca a Castrovillari, pre e durante la quaresima 2020.


             

PARROCCHIA CRISTIANA ORTODOSSA
PATRIARCATO DI MOSCA
SAN GIOVANNI DI KRONSTADT
CASTROVILLARI  (CS)


CALENDARIO LITURGICO ORTODOSSO
PASQUA   2020



FEBBRAIO  

08   S      Vespro (Vecernie)   Ore  17.00

09   D       Domenica del Pubblicano e del Fariseo – Entrata nel Triodion  -  Tono   I
               Luca: 18,10-14       II° Tim.: 3,10-15   
  

15   S       Vespro (Vecernie)   Ore  17.00

16   D      Domenica del Figlio prodigo   -   Tono   II
               Luca 15,11-32        I Cor. : 6,12-20

17   L      Inizia la settimana dei defunti       
              (Ogni sera con inizio alle ore 17.30  Panichida (Parastas) in suffragio dei                                   
               Defunti)    
                                                                                                                                                                                                                                                                                                         22   S     Sabato dei defunti (ore 17.00  Panichida in suffragio dei defunti) – Vespro

23   D     Domenica di Carnevale     -   Tono   III
              Matteo 25,31-46      I° Cor.: 8,8- 9,2

29  S    Commemorazione dei defunti  e  Vespro (vecernie)

MARZO


01  D     Domenica dei Latticini   -   Tono  IV
              Matteo 6,14-21             Romani 13,11-14,4 
Lunedì 02 Marzo inizio della Santa Quaresima

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e I Stasis dell’Inno Akathistos


07   S     Commemorazione dei defunti  e  Vespro (vecernie)
08   D     Domenica  prima di quaresima - dell’Ortodossia   -   Tono   V
                Giovanni 1,43-51       Ebrei 11,24-26,32
Processione con le Sacre Icone

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e II Stasis dell’Inno Akathistos

14   S      Commemorazione dei defunti  e  Vespro                                                          15   D   Domenica seconda di quaresima – San Gregorio Palamas  -  Tono  VI 
Marco 2,1-12       Ebrei 1,10 – 2,3

Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e III Stasis dell’Inno Akathistos


21   S    Commemorazione dei defunti  e  Vespro

22   D   Domenica terza di quaresima  -  Adorazione della preziosa e vivificante Croce  
             Tono VII                 
                                   Marco 8,34 – 9,1         Ebrei 4,14 – 5,6

  Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) e IV Stasis dell’Inno Akathistos

28      Commemorazione dei defunti  e  Vespro  
29   D    Domenica quarta di quaresima  -  San Giovanni  Climaco  -  Tono VIII
                          Marco  9,17-31           Ebrei  6,13-20

Lunedì, Martedì, Giovedì
Preghiera del Drande Apodipnon  (Compieta)

Mercoledì
Piccolo Apodipnon (Compieta) e dopo si recita il Grande Canone
di San Andrea di Creta

Venerdi
Piccolo Apodipnon (Compieta) ed intero Inno Akathistos


APRILE


04   S     Commemorazione dei defunti  e  Vespro   
05   D    Domenica quinta di quaresima  -  Santa Maria Egiziaca   - Tono   I                                  
                     Marco 10,32-45                 Ebrei 9,11-14

11   S   Sabato di Lazzaro – Vespro (Vecernie) delle Palme   
12   D    Domenica delle Palme – Ingresso di N.S.G.C. a Gerusalemme  
                       Giovanni 12,1-18            Filippesi  12,28   - 13,8


La sera, ore 17.30, ufficatura  del Nimfios  (Mattutino)


INIZIO DELLA GRANDE E SANTA SETTIMANA

(Tutte le ufficiature della Settimana Santa inizieranno alle ore 17.30)

 13   L       La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
 14   M     La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
 15   M     La sera Ufficatura del Nimfios    (Mattutino)
 16   G     Mattutino e 12 evangeli
 17   V    Ufficio delle Grandi Ore e Epitafios Trinos 
             (Sante sofferenze del Signore) - Processione
18   S     Mattutino di Pasqua

  19  D                      PASQUA  DI  RISURREZIONE

DIVINA  LITURGIA    ORE  09.30


ХРИСТОС ВОСКРЕСЕ     ВОИСТИННУ ВОСКРЕСЕ
HRISTOS A ÎNVIAT    ADEVARAT A ÎNVIAT
 CRISTO Ė RISORTO   VERAMENTE Ė RISORTO
KRISTOS ANESTI        ALITHOS ANESTI
KRISHTI U NGJALLË        VIRTETA U NGJALLË


A TUTTI  I  FEDELI  ORTODOSSI

B U O N A   P A S Q U A

Ваша во Христе  (In Cristo)

Padre  Giovanni  Capparelli

sabato 18 gennaio 2020

AVVISO  SACRO

DOMANI, DOMENICA 19 GENNAIO 2020,
 PRESSO LA CHIESA PARROCCHIALE ORTODOSSA
DEL PATRIARCATO DI MOSCA, SAN GIOVANNI DI KRONSTADT, PALAZZO GALLO - PIAZZA VITTORIO EM. II, SECONDO IL CALENBDARIO GIULIANO, SI CELEBRA LA FESTA DELLA SANTA EPIFANIA DI N.S.G.C..
LA DIVINA LITURGIA SARA' CELEBRATA 
CON INIZIO ALLE ORE 9,30.
DOPO LA LITURGIA SI PROCEDERA' 
ALLA BENEDIZIONE DELL'ACQUA. 

 

sabato 4 gennaio 2020

http://www.ortodossiatorino.net

Montenegro: politici scomunicati,
 i fedeli scendono in piazza,
 i vescovi fanno sentire la loro voce 
Orthochristian.com, 3 gennaio 2020


foto: spzh.news
Le tensioni continuano ad aumentare in Montenegro dopo che il parlamento e il presidente hanno approvato una legge che la Chiesa ortodossa serba considera un palese attacco, volto a sequestrare le proprietà della Chiesa dalla Chiesa canonica a favore della minuscola "Chiesa ortodossa montenegrina" scismatica.
Il Concilio episcopale del Montenegro, composto da tutti i vescovi della Chiesa serba in servizio in Montenegro, si è riunito il 29 dicembre (con l'eccezione di sua Grazia il vescovo Metodije di Diokleia, che è stato ricoverato in ospedale dopo essere stato picchiato dalla polizia in una protesta pacifica), per una preghiera comune e un incontro in cui è stata adottata una dichiarazione speciale in relazione a eventi recenti.
In particolare, i vescovi ortodossi hanno affermato che quei politici che si oppongono alla Chiesa e hanno votato a favore della scandalosa legge "si sono esclusi dalla Chiesa ortodossa e sono quindi scomunicati dai santi misteri".
I vescovi sottolineano anche che il passaggio della legge ha portato al giubilo dei nazionalisti neo-montenegrini, la maggior parte dei quali è composta da atei, che odiano la Chiesa ortodossa.
A sua volta, il primo ministro Duško Marković ha lanciato un "avvertimento finale" al clero della metropolia montenegrina della Chiesa serba in relazione alle proteste su vasta scala in tutto il paese.
"Consiglio alla metropolia del Montenegro e del Litorale di non incitare malcontento e disordini, e questo è l'ultimo avvertimento in questo senso", ha detto.
Nonostante le minacce e le persecuzioni contro di loro, i chierici e i monaci della Chiesa serba in servizio in Montenegro si sono radunati a Ulcinj (Dulcigno) diversi giorni fa per confermare la loro lealtà alla Chiesa canonica e dichiarare la loro disponibilità a un dialogo che rispetti la posizione della Chiesa.
Il metropolita Amfilohije del Montenegro ha ricordato al clero che la Chiesa non incoraggia le manifestazioni, specialmente quelle violente, ma "ciò non significa che i fedeli non siano liberi di mostrare resistenza all'illegalità".
Il clero ha anche criticato le affermazioni del primo ministro secondo cui il metropolita Amfilohije è responsabile della violenza nel Paese e il suo "avvertimento" alla Chiesa.
Alla vigilia di Capodanno, oltre 10.000 fedeli si sono radunati in Piazza della Libertà a Nikšić per un moleben in difesa della Chiesa ortodossa serba.
"Siamo venuti qui per dire: non toccate i nostri luoghi santi! ... Non sono semplici proprietà, sono sacri. Qui dimora Cristo, qui dimora lo Spirito Santo, che ci sostiene tutti e ci ammonisce. E se vogliamo essere umani, dobbiamo avere un luogo santo. Non sputiamo su ciò che è più sacro ", ha detto padre Miodrag Todorovich.
I fedeli sofferenti in Montenegro hanno anche il sostegno di sua Beatitudine il patriarca Theophilos di Gerusalemme, che ha inviato una lettera di sostegno al metropolita Amfilohije. Un rappresentante del Patriarcato di Gerusalemme visiterà anche il Montenegro per pregare con il clero e i fedeli ed esprimere il sostegno del Patriarcato.
Sua Eminenza il metropolita Hilarion (Kapral), primo ierarca della Chiesa ortodossa russa fuori dalla Russia, ha inviato anch'egli un messaggio fraterno di sostegno al metropolita Amfilohije, assicurandolo delle preghiere della sua Chiesa per la Chiesa in Montenegro.
Anche il Consiglio episcopale della Chiesa serba nel Nord, Centro e Sud America ha emesso un comunicato in merito ai recenti eventi in Montenegro, rilevando che tali leggi "sono considerate violazioni dei diritti umani e religiosi dato che non sono conformi agli standard dei moderni stati democratici e contraddicono le raccomandazioni della Commissione di Venezia".
I vescovi osservano di essersi rivolti all'amministrazione degli Stati Uniti e al governo del Canada, mettendo in evidenza il carattere antidemocratico della nuova legge in Montenegro, e fanno appello alle autorità del Montenegro per liberare coloro che sono stati arrestati per aver difeso i loro siti sacri, e cessare di "terrorizzare la Chiesa, il suo clero e i suoi fedeli".
Nel frattempo, oltre 6.000 personalità accademiche e culturali serbe, chierici e laici hanno firmato una petizione "in difesa della Chiesa ortodossa serba in Montenegro".
Ieri sera, decine di migliaia di fedeli ortodossi del Montenegro sono scesi in piazza in diverse città per un moleben e una processione della croce per ottenere l'abolizione della scandalosa nuova legge.

venerdì 27 dicembre 2019

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Metropolita Onufrij: Non abbiate paura! 
Siamo nella Chiesa fondata da Cristo
 
di Anna Chuprinenko
Unione dei giornalisti ortodossi, 23 dicembre 2019


il primate della Chiesa ortodossa ucraina, sua Beatitudine il metropolita Onufrij. 
Foto: news.church.ua


All'incontro annuale dell'eparchia di Kiev, il primate della Chiesa ortodossa ucraina ha invitato a preservare coraggiosamente la Chiesa creata da Dio e non dalle persone.

Il 23 dicembre 2019, nell'ambito della riunione annuale dell'eparchia di Kiev della Chiesa ortodossa ucraina, sua Beatitudine il metropolita Onufrij di Kiev e di Tutta l'Ucraina ha esortato i sacerdoti e i credenti a non temere e a predicare le verità del Vangelo, come riferisce l'Ufficio per le informazioni e l'istruzione della Chiesa ortodossa ucraina.
"Beneamati in Cristo, vescovi, padri, matushki, fratelli e sorelle!" ha detto sua Beatitudine Onufrij ai partecipanti alla riunione. "Non abbiate paura, perché viviamo nella vera fede, siamo nella Chiesa fondata da Cristo e non dalle persone. Finché le parole della predicazione del Vangelo continuano a risuonare dal pulpito delle nostre chiese, finché le nostre vite corrispondono ai comandamenti di Dio, fino ad allora la nostra Chiesa sarà la Chiesa di Cristo. E il nostro compito è predicare questa verità, non smettere mai di pronunciare la Parola di Dio e di compiere costantemente buone azioni".
Il primate ha attirato l'attenzione dei presenti sulla crisi dell'Ortodossia mondiale causata dalle azioni anti-canoniche del Patriarcato di Costantinopoli in Ucraina e dal successivo riconoscimento dell'autocefalia della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" da parte dei primati delle Chiese ortodosse ellenica e alessandrina.
"Il Patriarcato di Costantinopoli ha iniziato ad ammettere alla concelebrazione persone che non hanno valide ordinazioni episcopali, sacerdotali e diaconali, il che è una blasfemia e un abuso della santa Eucaristia. Come sapete, uno dei principi di base del diritto canonico della Chiesa ortodossa è che chi si impegna nella comunione eucaristica con una persona scomunicata è scomunicato dalla Chiesa stessa. Ecco perché la Chiesa ortodossa ucraina ha cessato la comunione eucaristica con il Patriarcato di Costantinopoli e con quelle Chiese e vescovi che hanno riconosciuto gli scismatici".
Secondo il metropolita Onufrij, "questo è l'unico modo per proteggere l'Eucaristia e per preservare la purezza canonica e spirituale della Chiesa di Cristo". Ha ricordato che la Chiesa ha ripetutamente vissuto sconvolgimenti simili.
"Ci sono stati tentativi di distruggerla, di lacerarla, di ricacciarla nelle catacombe, ma non hanno funzionato. Le difficoltà temporanee hanno rafforzato i veri credenti; la Chiesa è sopravvissuta in qualsiasi condizione e circostanza. La situazione attuale non può essere paragonata alla persecuzione dell'era sovietica o al martirio dei primi cristiani. Dovete compiere il vostro lavoro senza pathos inutile, mantenendo coraggiosamente la fedeltà a Cristo, cosa che desidero per tutti noi. E per coloro che hanno fatto un passo sbagliato, pregheremo che il Signore li riporti alla vera Chiesa", ha detto e ha ringraziato il clero per il servizio e aiuto nel guidare la Chiesa e l'eparchia di Kiev.
Come riportato in precedenza, il capo del Dipartimento delle relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa ortodossa russa, il metropolita Ilarion, ha affermato che sua Beatitudine il metropolita Onufrij potrebbe diventare la persona dell'anno.

mercoledì 11 dicembre 2019

 AVVISO PER I FEDELI

Programma Liturgico del mese di Dicembre 2019 presso la Chiesa Parrocchiale Ortodossa "San Giovanni di Kronstadt" del Patriarcato di Mosca, Palazzo Gallo & Piazza Vittorio Em. II, a Castrovillari:

1) Domenica 15      Ore 9,30  Divina Liturgia

2) Giovedi     19      Ore 9,30  Divina Liturgia in onore
del Santo, Mirovlita, Nicola  arcivescovo di Mira della Licia
il Taumaturgo
 
3) Domenica 22     Ore 9,30  Divina Liturgia

 
4) Mercoledi 25    Ore 9,30  Divina Liturgia per tutti i fedeli ortodossi del nuovo calendario per festeggiare la nascita di N.S.G.C. (Romeni - Bulgari - Albanesi - ecc.)

 
5) Giovedi 26  (Se ci saranno fedeli che parteciperanno)
Divina Liturgia - ore 10.00 presso   la  Parrocchia di San Arsenio di Cappadocia, Via B. Accursi, 7 ad Altomonte.

 
6) Domenica 29    Ore 9,30   Divina Liturgia a Castrovillari.


Il Signore sia con voi e vi benedica !!!
 
Padre Giovanni


(Per qualsiasi informazione inerente il programma Liturgico chiamate il 3473400419)

martedì 10 dicembre 2019

AXIOS AXIOS AXIOS - I MADH,I MADH, I MADH, ONORE all'Arcivescovo di Tirana e di tutta l'Albania per la Sua coerenza nel rispettare le regole ed i canoni della Santa Ortodossia. (Dal sito del confratello p. Ambrogio di Torino)

Arcivescovo Anastasios: la conciliarità 
è il principio dell’unità ortodossa
Orthochristian.com, 6 dicembre 2019


foto: spzh.news

Sua Beatitudine l'arcivescovo Anastasios d'Albania ha nuovamente sottolineato la sua posizione secondo cui la Chiesa ortodossa risolve i problemi attraverso la conciliarità, che è il principio base della sua unità.
La nuova dichiarazione dell'arcivescovo Anastasios arriva in risposta a un rapporto di Antonis Triantafyllou sul giornale Dimokratia intitolato "Intervento di Anastasios a favore di Mosca", riferito alla sua "Supplica/appello per il superamento della polarizzazione ecclesiastica".
È stata pubblicata su Dimokratia anche la risposta del primate albanese, che afferma che l'articolo di Triantafyllou presenta "una distorsione maliziosa delle mie opinioni, intenzioni e proposte in merito a una questione delicata e critica che riguarda l'Ortodossia in tutto il mondo".
Una traduzione inglese completa della risposta dell'arcivescovo è disponibile sul sito Orthodox Synaxis.
"Il mio intervento non è "a favore di Mosca" o a favore di alcuna Chiesa autocefala e non è certamente contro il Patriarcato ecumenico", scrive l'arcivescovo. "È un grido di agonia a favore della riconciliazione, a favore dell'unità dell'Ortodossia".
L'arcivescovo sottolinea innanzitutto che la sua richiesta di un concilio pan-ortodosso non ha nulla a che fare con l'invito ai primati del patriarca Teophilos di Gerusalemme, poiché il suo appello è stato scritto e consegnato ai primati prima che il patriarca annunciasse la sua iniziativa di tenere un concilio in Giordania.
Ribadisce anche che egli "non ha mai messo in discussione i diritti o i privilegi stabiliti del Patriarcato ecumenico". Per esempio, nella sua supplica/appello, afferma specificamente che solo il patriarca Bartolomeo può convocare un Concilio pan-ortodosso.
Inoltre, l'arcivescovo Anastasios scrive che "In tutti i precedenti casi di concessione dell'autocefalia – e naturalmente nel caso della Chiesa d'Albania – l'autocefalia è stata concessa alle metropolie canoniche di ogni paese e non a piccole sezioni di esse composte da scismatici imperfettamente riabilitati".
"Questo è il motivo per cui sono seguiti pace e consenso", aggiunge. D'altra parte, la concessione dell'autocefalia alla "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" ha portato solo "tumulti e divisioni", scrive il primate albanese, "non solo in quel particolare paese, ma in tutto il mondo ortodosso".
Inoltre, il diritto canonico proviene principalmente dai concili della Chiesa, poiché "la sinodalità è il principio di base della coesione dell'Ortodossia".
Il primate albanese avvisa anche della presenza di "persone irresponsabili" che "sono state mobilitate per deridere chi ha espresso opinioni diverse, lusingando allo stesso tempo i propri sostenitori".
Il portavoce principale, scrive, "è un sacerdote della metropolia di Creta (guidato e protetto dall'alto) che, con un certo "gruppo d'assalto", si è assunto il compito di deridere maliziosamente, di intimidire e, nella propria immaginazione, punire con insulti, minacce, meschini sofismi e persino disgraziate parolacce quelli che hanno proposte diverse per superare la crisi".
"Coloro che sono coinvolti in questo piano, esplicitamente o implicitamente, stanno tentando senza scrupoli di apporre etichette di ispirazione etnofiletista come "slavofili", "russofili" e simili. Questo è un presagio di uno scontro ecclesiastico che distrugge il dialogo interortodosso in un momento critico per l'Ortodossia", scrive l'arcivescovo Anastasios.
Sua Beatitudine si riferisce all'archimandrita Romanos (Anastasiadis), che, come ha scritto OrthoChristian, è un noto propagandista di Costantinopoli. Come l'arcivescovo Anastasios scrive, padre Romanos è noto per aver attaccato anche i vescovi delle Chiese locali che non seguono interamente le iniziative del Patriarcato di Costantinopoli.
In precedenza aveva accusato sua Beatitude il metropolita Onufrij di Kiev e di Tutta l'Ucraina di avere una "mente russa sconvolta e fanatica" e ha definito sua Eminenza il metropolita Ilarion (Alfeev) "un blasfemo pernicioso e satanico e un agente del totalitarismo e dell'imperialismo di Putin".
Riassumendo la sua nuova affermazione, l'arcivescovo Anastasios scrive: "Con l'avvicinarsi del Natale, la grande festa dell'incarnazione del Figlio di Dio, della straordinaria iniziativa del Padre per la riconciliazione con la razza umana, come menzioniamo nella conclusione del nostro appello, ci impegniamo ad "affrettare i passi verso la riconciliazione. La riconciliazione porterà la pace a milioni di fedeli. Allo stesso tempo, l'Ortodossia confermerà la sua capacità spirituale di guarire le ferite, alla luce della Parola di Dio e del potere dello Spirito Santo".

sabato 7 dicembre 2019

Eccolo qui, il nostro amatissimo Arvanita Patriarca di Costantinopoli, il Signore gli perdoni le malefatte anche nei confronti della delegazione degli Arbresh da lui convenuti, e gli dia "Eterna memoria" !!!!

Arcivescovo greco alla proto-CIA: 
"Le vostre istruzioni saranno seguite fedelmente"
di Matthew Namee
Orthodox History, 2 dicembre 2019

il presidente Truman e l'arcivescovo Athenagoras
È stato per lungo tempo un segreto noto a tutti che l'elezione del patriarca Athenagoras come patriarca ecumenico sia stata organizzata, o almeno facilitata, dal governo degli Stati Uniti. È difficile scrivere di queste cose come storico, però, perché la pistola fumante di questo genere di delitti tende a essere tenuta nascosta. Occasionalmente, però, qualcosa trapela. Recentemente stavo sfogliando vecchi documenti del database della CIA che erano stati rilasciati ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA). Un file contiene una grande quantità di documenti dell'agenzia precursore della CIA, l'OSS, tutti incentrati sulla Grecia durante la seconda guerra mondiale. Sono sepolti nelle quasi 300 pagine di quel PDF diversi articoli relativi ad Athenagoras, che all'epoca era arcivescovo dell'Arcidiocesi greca del Nord e del Sud America.
In un promemoria interno dell'OSS del 26 marzo 1942, un agente dell'intelligence di nome Ulius L. Amoss scrisse questo a un altro agente dell'OSS di nome David Burns:
L'arcivescovo è stato estremamente contento di averti incontrato e pranzato con te. Mi ha detto che tutte le strutture della sua organizzazione sono a nostra disposizione. Lo ha detto con queste parole:
"Ho tre vescovi, trecento sacerdoti e un'organizzazione vasta e diffusa. Tutti quelli che sono ai mei ordini sono ai vostri. È possibile comandarli per qualsiasi servizio richiesto. Non ci saranno domande e le vostre istruzioni saranno seguite fedelmente. Per favore, dica al signor Burns che è così".
Un mese dopo, il 25 aprile, il cinquantaseienne arcivescovo greco tentò di arruolarsi nell'esercito degli Stati Uniti. Fu rifiutato.
Alcune settimane dopo, il 14 maggio, Ulius Amoss, lo stesso agente dei servizi segreti che scrisse il memorandum del 26 marzo, scrisse una lettera ad Athenagoras, ringraziandolo per la cooperazione in corso dell'arcidiocesi greca, e dicendo, tra l'altro, "La sollecitudine con cui i suoi vescovi e sacerdoti hanno collaborato ha impressionato tutti e il rapporto che, forse, ci saranno consegnati fino a centomila nomi è sorprendente". Lo stesso giorno, anche lo stesso William J. Donovan – il capo dell'OSS – scrisse ad Athenagoras, "I rapporti e le descrizioni dei giovani greco-americani in età militare da lei così gentilmente forniti stanno per essere compilati in uno splendido volume. La cura con cui vostra Grazia ha gestito questo importante servizio è di grande interesse per i nostri servizi armati e desidero esprimere il mio profondo apprezzamento per la sua leale e patriottica assistenza".
William J. Donovan, capo dell'OSS, agenzia precursore della CIA
Apparentemente Donovan si recò fuori città, quindi Athenagoras aspettò di rispondere fino al 16 luglio. Ecco il testo completo della lettera dell'arcivescovo:
Mio caro signor Donovan:
Ho ricevuto la sua cordiale lettera del 15 maggio, ma dopo aver appreso che nel frattempo era partito, ho aspettato che tornasse per scriverle.
Le offro il mio benvenuto e la ringrazio dal profondo del mio cuore per la sua lettera e il suo contenuto. Mi ha fatto moltissimo piacere, perché penso di non fare molto per gli Stati Uniti, verso i quali sono profondamente indebitato.
Sono pronto però a sottomettermi a qualsiasi dovere e fare ogni possibile sacrificio per il nostro amato Paese, che sta lottando per la libertà e la giustizia universali e per il Nuovo Giorno che verrà.
Ero a Washington qualche giorno fa, e sarei venuto a trovarla se non fossi stato richiamato a New York. Ma certo, alla mia prima occasione, verrò a Washington per incontrarla personalmente ed esprimere la mia sincera ammirazione verso di lei.
Sinceramente suo,
arcivescovo Athenagoras
È piuttosto sorprendente che questi documenti siano pubblici, in quanto rappresentano l'inizio della relazione abbastanza nota ma non ben documentata tra l'arcivescovo Athenagoras e i funzionari dell'intelligence degli Stati Uniti. Nel 1942, Athenagoras si dimostrò un affidabile alleato del governo degli Stati Uniti, e mentre il suo patriottismo in guerra non è necessariamente insolito, la sua lingua è quasi sorprendentemente forte: "Non ci saranno domande e le sue indicazioni saranno eseguite fedelmente".
Negli anni che seguirono, l'arcivescovo Athenagoras rimase una risorsa preziosa per l'intelligence statunitense. Un rapporto dell'OSS preparato qualche tempo dopo il 31 dicembre 1944 , elenca Athenagoras tra i suoi contatti chiave. Questo rapporto dell'OSS commenta: "Il Dipartimento di Stato e altre agenzie esecutive difficilmente possono coltivare contatti di questo tipo liberamente senza offrire una ricompensa ufficiale agli individui in questione e attirare critiche da parti politicamente ostili. È stato possibile per la Filiale di nazionalità straniere [dell'OSS], tuttavia, parlare intimamente e con la frequenza necessaria con tali uomini". L'elenco di "tali uomini" comprende non solo Athenagoras, ma anche il vescovo albanese Fan Noli e il vescovo serbo Dionisije Milivojevich.
La relazione tra Atenagora e il governo degli Stati Uniti si rivelò reciprocamente vantaggiosa. Quando Athenagoras fu eletto Patriarca ecumenico alla fine del 1948, fu trasportato in aereo a Istanbul sull'aereo presidenziale del presidente Truman (che era chiamato, in modo bizzarro, la "vacca sacra"). Dal suo nuovo incarico al Fanar, Athenagoras servì da contrappeso filoamericano al Patriarcato di Mosca filo-sovietico. Ma questa è un'altra storia.