lunedì 9 marzo 2020


Chiesa Ortodossa 
 Patriarcato di Mosca

Parrocchia
San Giovanni di Kronstadt

Palazzo Gallo
 P.zza Vittorio Em. II 

Castrovillari (cs)

Moleben

d’intercessione in

caso di epidemie


Sac.:    Benedetto il nostro Dio, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.
 Coro:   Amin.
 Sac.:   Gloria a Te, Dio nostro, gloria a Te !

        Re celeste  Consolatore, Spirito di verità, che sei presente in ogni luogo, ed ogni cosa ricolmi, tesoro di beni che doni la vita, vieni ed abita in noi, purificaci da ogni macchia, e salva o Buono, le nostre anime.    

Coro:  Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi ! (tre volte)
        Gloria al Padre, e al Figlio ed allo Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin !

         Santissima Trinità abbi pietà di noi; Signore, purifi­ca i nostri peccati; Sovrano, perdona le nostre colpe; Santo, visita e guarisci le nostre infermità per il Tuo Nome!
         Signore, abbi pietà.  (tre volte)

        Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin !           
        Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il Tuo Nome, venga il Tuo regno, sia fatta la Tua volontà, come in cielo, così in terra.
        Dacci oggi il nostro pane soprasostanziale, e rimetti a noi i  nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non permettere che siamo indotti in tentazione, ma liberaci dal maligno.

Sac.:          Poiché Tuo è il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre,  e nei secoli dei  secoli. 
 Coro:           Amin!  
                                 Salmo 142
Coro:  Signore, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alla mia supplica,
tu che sei fedele, e per la tua giustizia rispondimi.
Non chiamare in giudizio il tuo servo:
nessun vivente davanti a te è giusto.
Il nemico mi perseguita,
calpesta a terra la mia vita,
mi ha relegato nelle tenebre come
i morti da gran tempo.
In me languisce il mio spirito,
si agghiaccia il mio cuore.
Ricordo i giorni antichi,
ripenso a tutte le tue opere,
medito sui tuoi prodigi.
A te protendo le mie mani,
sono davanti a te come terra riarsa.
Rispondimi presto, Signore,
viene meno il mio spirito.
Non nascondermi il tuo volto,
perché non sia come chi scende nella fossa.
Al mattino fammi sentire la tua grazia,
poiché in te confido.
Fammi conoscere la strada da percorrere,
perché a te si innalza l'anima mia.
Salvami dai miei nemici, Signore,
a te mi affido.
Insegna­mi  a compiere il tuo volere,
perché tu sei il mio Dio.
Il tuo spirito buono mi guidi sulla retta strada.
Per il tuo nome, Signore,
fammi vivere, liberami dall'an­goscia, per la tua giustizia.
Per la tua fedeltà disperdi i miei nemici,
e fa perire chi mi opprime, poiché io sono tuo servo.

Salmo 50

Coro:  Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
        Nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
        Lavami da tutte le mie colpe,
        mondami dal mio peccato.
        Riconosco la mia colpa ,
        il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
        Contro di Te, contro te solo ho peccato,
        quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto;
        perciò sei giusto quando parli,
        retto nel tuo giudizio.
        Ecco, nella colpa sono stato generato,
        nel peccato mi ha concepito mia madre.
        Ma tu vuoi la sincerità del cuore
        e nell'intimo mi insegni la sapienza.
        Purificami con issopo e sarò mondato;
        lavami e sarò più bianco della neve
        Fammi sentire gioia e letizia,
        esulteranno le ossa che hai spezzato.
        Distogli lo sguardo dai miei peccati,
        cancella tutte le mie colpe.
        Crea in me, o Dio, un cuore puro,
        rinnova in me uno spirito saldo.
        Non respingermi dalla tua presenza
        e non privarmi del tuo santo spirito.
        Rendimi la gioia di essere salvato,
        sostieni in me un animo generoso.
        Insegnerò agli erranti le tue vie
        e i peccatori a te ritorneranno.
        Liberami dal sangue, Dio,
        Dio della mia salvezza,
        la mia lingua esalterà la tua giustizia.
        Signore, apri le mie labbra
        e la mia bocca proclami la tua lode;
        poiché non gradisci il sacrificio
        e, se offro olocausti, non li accetti.
        Uno spirito contrito è sacrificio a Dio,
        un cuore affranto ed umiliato tu, o Dio,
         non disprezzi
        Nel tuo amore fa grazia a Sion,
        rialza le mura di Gerusalemme.
        Allora gradirai i sacrifici prescritti,
        L'olocausto e l'intera oblazione,
        allora immoleranno vittime sopra il tuo altare.    
 
Sac.:  Preghiamo, il Signore.
 Coro:  Signore, pietà.
Sac.:  Perchè non entri in giudizio verso i Suoi Servi, e non consideri le nostre iniquità, ma che ci purifichi, che sia misericordioso e che risparmi il popolo che ha peccato, preghiamo il Signore.
Coro:  Signore, pietà.
Sac.:  Perchè Egli ascolti la nostra voce nella Sua Santa Dimora, che ci guarisca dal male mortale che ci minaccia, che prosciughi le onde delle iniquità che ci turbano,preghiamo il Signore.
Coro:  Signore, pietà.
Sac.:  Perchè ci liberi prontamente dai lacci mortali e ci liberi dalle malattie infernali, preghiamo il Signore.
Coro:  Signore, pietà.
Sac.:  Perchè, misericordiosamente, prolunghi per i Suoi Servi il tempo della penitenza, che non ci punisca come il fico sterile, ma che nella Sua grazia, crei una barriera intorno e irrori con la rugiada della Sua pietà e, nella Sua abituale filantropia, attenda con pazienza il nostro pentimento e la nostra conversione, preghiamo il Signore.
Coro:  Signore, pietà.
Sac.:  Perchè allontani, misericordiosamente, le porte della morte e che ci eviti la spada minacciosa, l’arco sotteso, le freccie brucianti e le fiale mortali preparate per noi e che non ci faccia morire, preghiamo il Signore.
Coro:  Signore, Pietà.
 Sac.:  Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Sac.:  Confessate il Signore, poiché è buono, poiché in eterno è la sua misericordia.
 Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Sac.: Tutte le nazioni mi hanno attorniato, ma io le ho respinte nel nome del Signore.
 Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Sac.:  Non morirò, ma sarò vivente, e narrerò le opere del Signore.
 Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Sac.:  La pietra che i costruttori hanno scartato, è quella che si è tramutata in testata d’angolo. Questa è opera del Signore ed è mirabile ai nostri occhi.
 Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito.
Sac.:  Libera dalle disgrazie i Tuoi Servi, Signore misericordioso, poichè con fervore ricorriamo a Te,
Maestro compassionevole, Salvatore di tutti,
Signore Gesù”
Coro:   Il Signore Iddio è apparso a noi, benedetto colui che viene nel nome del Signore.
 Sac.:  Stamo attenti.
Lettore: Signore nel Tuo furore, non opprimermi  e non punirmi per la Tua collera”
Perchè le tue frecce mi hanno trapassato, e la Tua mano è pesante su di me”
Sac.: Sapienza.
Lettore: Lettura dalla Lettera di San Paolo agli
Sac.: Stiamo attenti.
Lettore:  Fratelli, il Signore corregge colui che egli ama e sferza chiunque riconosce come figlio. È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non è corretto dal padre? Se siete senza correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete bastardi, non figli! Del resto, noi abbiamo avuto come correttori i nostri padri secondo la carne e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre degli spiriti, per avere la vita? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di renderci partecipi della sua santità.  Certo, ogni correzione, sul momento, non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo però arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati. Perciò rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia infiacchite  e raddrizzate le vie storte per i vostri passi, perché il piede zoppicante non abbia a storpiarsi, ma piuttosto a guarire.”
Coro:  Alliluia, Alliluia, Alliluia.
Sac.:  Sapienza, in piedi. Ascoltiamo il Santo Vangelo.
         + Pace a tutti.
Coro:  E allo spirito tuo.
Sac.: Lettura del Vangelo secondo S.Luca, stiamo attenti.
Coro:   Gloria a Te, o Signore, gloria a Te.
Sac.: Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.  Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.  Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro.  Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».  E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.”
Coro:    Gloria a Te, o Signore, gloria a Te.
 Sac.: Diciamo tutti con tutta l’anima, con tutta la nostra mente, diciamo.
 Coro:    Signore, pietà.
 Sac.: Signore onnipotente, Dio dei nostri Padri, ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
 Coro:    Signore, pietà.
 Sac.:  Abbi pietà di noi o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudiscici ed abbi pietà.
 Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Abbiamo peccato e commesso iniquità, perciò, Signore nostro Dio, la Tua collera ci ha colpito, l’ombra della morte ci avvolge, ci siamo avvicinati alle porte dell’inferno, ma nel nostro dolore, con umiltà, gridiamo a Te: risparmia, risparmia il Tuo popolo, non distruggerlo mai più, Ti preghiamo umilmente, ascoltaci e abbi pietà.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:   Signore Tu sei il Maestro della vita e della morte, non gettare nella morte le anime dei Tuoi Servi, ma ferma la Tua collera, calma il tuo furore, altrimenti i nostri giorni si disperderanno come il fumo, la nostra forza si perderà, e noi saremo definitivamente perduti a causa dei nostri peccati; sii misericordioso verso i Tuoi Servi che si pentono piangendo, noi Ti preghiamo, ascoltaci e abbi pietà di noi.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Ricordati Signore, che non siamo che carne, inclini al male, non disprezzarci, allontana misericordiosamente la Tua collera che giustamente ci minaccia, e come una spada ci ferisce,arresta la malattia, guarisci la piaga che ci annienta. Non saranno i morti che Ti loderanno, nè tutti coloro che scendono nell’inferno, ma noi, i viventi, noi Ti lodiamo e nel dolore, Ti preghiamo piangendo: ascoltaci e abbi pietà di noi.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Più di tutti gli altri, Maestro, abbiamo peccato contro di Te e commesso iniquità: se non abbiamo ottenuto la nostra penitenza, accetta questa supplica come pentimento, sii a noi propizio, Tu l’Onnipotente, libera i tuoi Servi, da ogni male mortale, da ogni grave malattia, noi Ti preghiamo piangendo, ascoltaci e abbi pietà.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Dimentica le iniquità e le trasgressioni del Tuo popolo, non giudicare i Tuoi Servi, non allontanarti da loro per la Tua collera, se Tu tieni conto delle iniquità, chi sussisterà? noi siamo polvere e cenere e la nostra esistenza non è nulla davanti a Te.. sii compasionevole Tu che sei generoso e filantropo, non annientarci nel Tuo furore per i nostri peccati, noi Ti preghiamo, o Do molto buono , ascoltaci e abbi pietà di noi.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Tu che non vuoi la morte dei peccatori ma che si convertano e che vivano, Tu fonte della vita, rinnovaci col Tuo giusto giudizio, noi che meritiamo la morte: perchè Tu sei Dio che ha potere sui vivi e sui morti, non annientarci per la Tua collera per i nostri peccati, noi Ti preghiamo piangendo col nostro cuore dolente, ascotaci e abbi pietà di noi.
Coro:    Signore, pietà.
Sac.:  Misericordiosamente, Signore, getta uno sguardo sui mali del Tuo popolo,sii compassionevole, ordina all’Angelo che ha steso la mano per annientarci, come hai fatto al tempo di Davide, che si calmi e trattenga la sua ira per non distruggerci totalmente. E noi, pentiti confessiamo: abbiamo peccato e commesso iniquità e non siamo degni della Tua misericordia, ma Tu che sei generoso, mostra la Tua sola grazia, come un tempo e abbi pietà del Tuo popolo, pecore del Tuo pascolo, noi Ti preghiamo ascoltaci e abbi pietà di noi.”
Coro:    Signore, pietà.
Quindi il Sacerdote canta:
“In tutta umiltà piegando le ginocchia, preghiamo il Signore”.
Coro:Signore Pietà”  (per tre volte).
Mentre tutti sono in ginocchio il Sacerdote legge questa preghiera:
“Signore nostro Dio getta uno sguardo dall’alto della Tua santità per accogliere la preghiera dei Tuoi Servi indegni e peccatori, noi che per le nostre iniquità abbiamo suscitato la Tua collera e irritato la Tua compassione e suscitato le Tue minacce, calma la Tua ira, ritira la Tua spada minacciosa che invisibilmente ci ferisce, risparmia i Tuoi poveri Servi, non mandare alla morte le nostre anime mentre ci prosterniamo davanti a Te, nostro Dio misericordioso, propizio e ben disposto, con un cuore contrito piangente e pentito. Poichè a Te appartiene il perdono e la salvezza, o nostro Dio, e noi Ti rendiamo gloria, Padre, Figlio e Spirito Santo, ora e sempre e nei secoli dei secoli.Amìn”
Sac.:   Preghiamo il Signore.
 Coro:     Signore, pietà.

Sac.:   + La benedizione e la misericordia del Signore scendano su di noi con la sua grazia e la sua benignità in ogni tempo, ora e sempre, nei secoli dei secoli.
 Coro:     Amin.         
 Sac.:   Gloria a Te, o Cristo Dio, speranza nostra, gloria a Te.
 Coro:   Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amìn
Signore Pietà, Signore Pietà, Signore Pietà.
Signore Santo, Benedici.
 Sac.:    Cristo, nostro vero Dio, per le preghiere della tutta santa, purissima sua Madre, per la virtù della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti potestà incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso Profeta e Precursore Giovanni Battista, dei gloriosi e santi Apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi martiri, dei nostri santi Padri Teofori, del Santo (titolare della Chiesa), di tutti i santi medici anargiri, dei santi e giusti progenitori del Signore Gioacchino ed Anna, e di tutti i Santi, abbia pietà di noi, e ci salvi, poiché è buono ed amico degli uomini. 
 Coro:   Amin.

sabato 7 marzo 2020

Il vescovo Irenei di Londra e dell'Europa Occidentale parla ai fedeli della vita ecclesiale e del coronavirus
Pravmir, 6 marzo 2020

  

Ai fedeli e beneamati figli di questa diocesi conservata da Dio!
Mentre entriamo pienamente in questo periodo quaresimale che porta alla luminosa risurrezione di Cristo, ci troviamo anche in un periodo in cui molti sono colpiti dalla paura per la diffusione di un nuovo virus (Coronavirus, COVID-19), che sta colpendo persone in molti parti del mondo – compresi diversi paesi all'interno dei confini della nostra diocesi. Poiché molti si chiedono come affrontare questa situazione, all'interno della nostra coscienza ecclesiale, vi scrivo in questa settimana iniziale del Grande digiuno per condividere il conforto e il sollievo della Chiesa.
La Chiesa di Cristo ha resistito per molti secoli – nel corso del quale si è confrontata con innumerevoli malattie, piccole e grandi – con solida fede e con cuori pacifici, ogni membro della Chiesa sa di essere parte non di istituzioni mondane o create dall'uomo, ma del porto della vita che è il corpo di Cristo. Non siamo nutriti con il cibo degli uomini ma con quello degli angeli; siamo ispirati dalla verità, non di questo mondo, ma di Dio stesso; e siamo governati, non dalla paura terrena che cresce e genera ulteriore paura, ma dalla pace di Cristo che supera ogni comprensione (Filippesi 4:7) e porta un conforto inarrestabile, sia in tempo di pace che di pericolo.
Nel momento presente, pertanto, vi esorto a non avere paura (Isaia 43:1) e a non lasciare che le preoccupazioni del momento vi scuotano dalla solida base che è la fede senza ostacoli nel Dio vivente, che guarisce i malati e ripristina i cuori infranti. La situazione attuale può essere una causa di grande sconvolgimento nel mondo che ci circonda, ma nella Chiesa e nelle nostre vite cristiane, continuiamo senza ostacoli e imperterriti in tutto ciò che Dio ha consegnato nelle nostre mani per la salvezza delle nostre anime.
Nelle diverse nazioni che compongono la nostra diocesi, i governi locali pubblicheranno varie istruzioni e protocolli per gestire e controllare la diffusione e gli effetti di questa momentanea sfida per la salute: esortiamo tutti i nostri fedeli a familiarizzarsi con queste istruzioni pratiche (che, per esempio, includono un lavaggio più frequente delle mani e l'attenzione all'igiene personale), e ad aderire in tali questioni a queste istruzioni dai nostri governi locali con calma e sensibilità, proseguendo altrimenti in una fedele tranquillità nei momenti della vita quotidiana. In caso di restrizioni ai viaggi o di altre misure in atto in varie regioni, dovremo aderire a queste misure con quiete e calma; in tutte queste cose dovremmo essere esempi del mondo della pia fiducia in Dio che porta non a un allarme indisciplinato, ma piuttosto a una continuazione della vita in uno spirito indisturbato e a una dipendenza indisturbata dalla Divina Volontà.
Nelle nostre chiese, continueremo con la celebrazione di tutti i nostri riti, usanze, servizi divini e soprattutto l'offerta e la ricezione dei santi Misteri esattamente nello stesso modo in cui abbiamo sempre fatto. Nessun cristiano sinceramente credente può accettare per un momento che i sacri Misteri possano portare o essere la fonte della malattia o della cattiva salute: in nessun modo! I Misteri di Cristo sono la vera medicina delle nostre anime e dei nostri corpi e non portano altro che vita – e vita eterna. Chiunque abbia i cuori turbati dalle questioni attuali dovrebbe pregare fervidamente per un aumento della fede in modo che la paura possa essere messa da parte; e la Chiesa continuerà la sua antica testimonianza dell'amore che va oltre la paura, portando i santi Misteri nel mondo e in ognuno di noi, in un momento in cui ne abbiamo bisogno profondamente.
Non abbiate paura! Come cantiamo così frequentemente in questi giorni quaresimali, Dio è con noi! Ed è misericordioso e amorevole, pronto ad ascoltare, guarire e salvare.
Con amore in Cristo,
IRENEI
Vescovo di Londra e dell'Europa Occidentale.

venerdì 6 marzo 2020

Avviso alle fedeli e ai fedeli ortodossi del Patriarcato di Mosca residenti a Scalea e paesi limitrofi.

AVVISO

La nostra amata Chiesa ortodossa "San Giovanni di Kronstadt" del Patriarcato di Mosca in Castrovillari (CS Italia), vi invita, anche se siete lontane e lontani dalla vostra Patria, a non perdere la vostra identità religiosa e la vostra santa Fede ortodossa, che sicuramente, gelosamente conservate nel vostro cuore. Lo so che molti kilometri ci separano e non sempre si può essere presenti alla celebrazione della Divina Liturgia domenicale o festiva, ma penso che ogni tanto sarebbe giusto essere presenti nella Casa del Signore e pregare insieme a tutta la famiglia ortodossa. La Divina Liturgia è celebrata ogni domenica e nelle grandi festività che riguardano Cristo, la sua Genitrice ed i Santi, con inizio alle ore 9,30 circa. La nostra Parrocchia accoglie fedeli di diverse nazionalità ortodosse, quindi si celebra in italiano, la lingua che tutti ci accomuna, in slavonico ed in romeno moldavo. Il nostro indirizzo è: Palazzo Gallo, piazza Vittorio Emanuele II, seguendo corso Garibaldi a Castrovillari. Figlie e figli vi aspetto, anzi il Signore Nostro Gesù Cristo vi aspetta e vi benedice nella sua infinita misericordia. Per qualsiasi informazione (matrimoni, battesimi, benedizioni di case e varie, panikidi e ........funerali) vi comunico il mio numero di cellulare: 3473400419. Padre Giovanni, sempre a vostra disposizione. Amin




martedì 3 marzo 2020

Risultati principali dell'incontro di Amman
 
della redazione dell'Unione dei giornalisti ortodossi, 28 febbraio 2020

partecipanti all'incontro dei primati ad Amman. Foto: Unione dei giornalisti ortodossi


Un'analisi del comunicato dell'incontro dei primati in Giordania.
Il 26 febbraio 2020, ad Amman, è stata convocata dal patriarca Theophilos di Gerusalemme una sinassi di primati e rappresentanti delle Chiese ortodosse locali. La sera dello stesso giorno, la dichiarazione finale (comunicato) dell'assemblea è stata pubblicata in rete. Cosa c'è in questo documento e cosa non c'è?
Cosa non c'è nel comunicato
Condanna esplicita delle azioni del patriarca Bartolomeo.
Inizialmente, era chiaro che il leit motiv del raduno dei primati erano le azioni illegali del patriarca Bartolomeo in Ucraina. Tutti i partecipanti all'incontro hanno criticato ripetutamente la concessione del Tomos alla "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" sia a livello personale che ufficiale (attraverso i Sinodi delle loro Chiese). Erano anche critici riguardo alle affermazioni papali di Costantinopoli.
È vero, il formato dell'incontro di Amman non ha implicato una condanna diretta del patriarca Bartolomeo. Secondo i canoni della Chiesa, ciò può essere fatto solo in seno a un Concilio, nel rispetto delle norme procedurali. Uno scenario del genere è possibile in futuro? Indubbiamente sì.
Disaccordo con il Fanar che si è appropriato del diritto di concedere l'autocefalia.
Ciò va oltre la competenza della sinassi di Amman. Prima di tutto, a causa del suo formato.
Il diritto a concedere l'autocefalia doveva essere considerato al Concilio di Creta nel 2016. Secondo il capo del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne della Chiesa ortodossa russa, il metropolita Ilarion (Alfeev) di Volokolamsk, nei documenti preparatori c'erano accordi sulla procedura per la concessione dell'autocefalia. Quindi, in base a questi accordi, la Chiesa chiriarchale (o Chiesa madre) annuncia il suo desiderio di concedere l'autocefalia a una sua parte al Patriarcato di Costantinopoli, come Chiesa prima nei dittici. Costantinopoli invia una notifica a tutte le Chiese locali chiedendo il loro consenso e, nel caso dell'accordo generale che ciascuna delle Chiese esprime in un proprio Concilio, la nuova Chiesa autocefala viene accettata nella famiglia delle Chiese locali dopo che le è concesso il Tomos corrispondente, firmato dai primati di tutte le Chiese ortodosse locali.
Sottolineiamo ancora una volta che c'era un accordo preliminare sulla procedura di emissione del Tomos, ma tale accordo non era stato ratificato – l'argomento è stato rimosso dall'ordine del giorno del Concilio di Creta. Pertanto, il metropolita Ilarion afferma che "alla fine di questo Concilio, il patriarca Bartolomeo ha dichiarato infatti che questi accordi non erano in vigore e ha iniziato a concedere unilateralmente l'autocefalia".
Oggi tra le Chiese locali non c'è consenso sull'approccio al diritto di concedere l'autocefalia. Anche tra quelle che non hanno riconosciuto "l'autocefalia" della "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", ci sono Chiese che non contestano il diritto di Costantinopoli di concedere l'autocefalia in generale. Ad esempio, le chiese romena o quella albanese.
Pertanto, accelerare la decisione potrebbe causare forti divergenze nel campo degli oppositori delle azioni non canoniche del patriarca Bartolomeo in Ucraina. Ad ogni modo, non vi è dubbio che le Chiese ortodosse torneranno sicuramente su questo tema.
Condanna del Tomos per la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina" e per gli scismatici ucraini.
Il fatto che gli scismatici ucraini possano essere accettati nella Chiesa solo attraverso il pentimento o che solo la Chiesa madre, ovvero la Chiesa ortodossa russa, può concedere l'autocefalia alla Chiesa ucraina, è stato ribadito molte volte. La concessione meccanica della "autocefalia", firmata dal patriarca Bartolomeo senza tenere conto della situazione in Ucraina, non ha risolto il problema dello scisma, ma l'ha solo esacerbata, come osservato dal Primate della Chiesa ortodossa ucraina, il metropolita Onufrij, in un discorso ai partecipanti all'incontro di Amman.
Inoltre, ha sottolineato che la concessione dell'autocefalia alla Chiesa canonica dell'Ucraina (la Chiesa ortodossa ucraina) non risolverà il problema della scissione nel paese, dal momento che la Chiesa ortodossa ucraina ha di fatto l'autocefalia: "Nel tempo, le circostanze interne ed esterne vissute dalla santa Chiesa ortodossa ucraina e dal popolo ucraino hanno stimolato i processi di miglioramento dell'indipendenza e dell'autogoverno esistenti nella vita e nel ministero della chiesa. Oggi abbiamo di fatto una vera autocefalia. Abbiamo il Santo Sinodo, abbiamo il Concilio dei vescovi, abbiamo un tribunale ecclesiale indipendente. Eleggiamo e ordiniamo in modo indipendente i vescovi, apriamo nuove diocesi. Abbiamo le nostre istituzioni educative spirituali, varie istituzioni sinodali per l'interazione con il mondo esterno e il ministero sociale".
Quasi tutti i partecipanti alla riunione di Amman sostengono che gli scismatici ucraini non hanno ordinazioni canoniche. L'assenza di tali formulazioni nel comunicato, a nostro avviso, è causata dalla riluttanza a respingere dalla Chiesa coloro che sono entrati in comunione con la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina". Ma non c'è dubbio che la Chiesa tornerà sicuramente sulla questione della canonicità delle "consacrazioni" scismatiche.
Cosa c'è nel comunicato
1. È stato sottolineato il ruolo del patriarca Theophilos "in tutti i suoi incessanti sforzi volti a spianare la strada al dialogo e a riunire i fratelli nel prezioso spirito dell'unità". Si è detto che "Gerusalemme testimonia quella Città santa che proclama continuamente il suo arazzo multireligioso e multiculturale, allietandosi della sua esistenza come casa delle tre fedi abramiche, cristianesimo, giudaismo e islam".
Questo paragrafo conferma che il patriarca di Gerusalemme ha il pieno diritto di convocare Concili ortodossi.
2. È stato messo in evidenza che "questo incontro serviva a rafforzare i legami fraterni tra i fratelli e le loro Chiese, a promuovere i legami di pace in Cristo tra loro, a sostenere l'unità delle Chiese ortodosse e a rinnovare il dialogo nella speranza orante di portare la riconciliazione dove c'è stata discordia".
È il rinnovo del dialogo che può essere definito la tesi principale del secondo paragrafo. Naturalmente, le aree sensibili identificate nel comunicato "dove c'è stata discordia" riguardano principalmente la "questione ucraina". Ora non c'è praticamente alcun dialogo su di essa. Il patriarca Bartolomeo dimostra in tutti i modi la riluttanza o l'incapacità di impegnarsi in tale dialogo. La sua ultima retorica, anche per quanto riguarda l'incontro di Amman, conferma solo la natura autoritaria e dittatoriale della politica del Fanar. Una doccia fredda sulla richiesta di un dialogo da parte dei rappresentanti delle sei Chiese locali causerà non solo stupore, ma anche gravi problemi all'interno del campo dei sostenitori del Fanar.
La firma del patriarca Kirill sotto le decisioni della sinassi testimonia che la Chiesa ortodossa russa è aperta al dialogo. Ma il dialogo dovrebbe svolgersi nello spirito dell'amore fraterno e non dovrebbe essere dettato dalle ambizioni del Patriarcato di Costantinopoli.
3. I partecipanti all'incontro "hanno convenuto che le decisioni riguardanti questioni di importanza pan-ortodossa, inclusa la concessione dell'autocefalia a particolari Chiese, dovrebbero essere portate a termine in uno spirito di dialogo e unità pan-ortodosse, e con un consenso pan-ortodosso".
Abbiamo già parlato degli accordi relativi al diritto di concedere l'autocefalia prima della convocazione del Concilio di Creta. Questo paragrafo afferma il desiderio di tornare alla discussione del problema. C'è anche un'implicazione dell'inadeguatezza delle sole decisioni aventi significato pan-ortodosso, essendo la Chiesa intrinsecamente cattolica (conciliare).
Apparentemente, il Fanar o non vuole vederlo e capirlo o finge di non ricordarsene. Pertanto, i partecipanti ad Amman sono stati semplicemente costretti a ricordare ai fanarioti le comuni verità ecclesiologiche.
4. È stato espresso il sostegno alla Chiesa ortodossa serba per quanto riguarda la Macedonia settentrionale e il Montenegro.
Gli scismatici macedoni hanno già chiarito più volte che stanno negoziando con il Fanar in modo che questo garantisca il loro status autocefalo. In questo senso, l'affermazione dei partecipanti all'incontro secondo cui "tale questione deve essere risolta attraverso il dialogo all'interno della Chiesa ortodossa serba e con il sostegno pan-ortodosso", parla dei soli modi possibili e accettabili per affrontare tali problemi.
In altre parole, la sinassi ha sottolineato l'inammissibilità delle interferenze negli affari interni di un'altra Chiesa. In questo senso, l'osservazione sulla Macedonia settentrionale, come ci sembra, riguarda non solo la chiesa serba, ma anche quella russa. La "questione macedone", proprio come la "questione ucraina", può essere risolta solo all'interno delle Chiese chiriarcali e con il sostegno pan-ortodosso.
5. Ad Amman è stato deciso che le Chiese locali dovrebbero "riunirsi fraternamente, preferibilmente entro la fine di quest'anno, per rafforzare i legami di comunione attraverso la preghiera e il dialogo".
Questo paragrafo, senza dubbio, è il principale risultato dell'intero evento. L'idea della sinassi di Amman è stata contrastata non solo dai fanarioti, ma anche dai rappresentanti di forze politiche estere. Questa stessa idea viola l'egemonia creata artificialmente dal Fanar nel mondo ortodosso .
Amman ha dimostrato che la Chiesa può fare a meno del patriarca Bartolomeo, che non è il solo a poter convocare i concili e che non è il solo a poter prendere alcune decisioni importanti nella Chiesa.
In questo senso, l'incontro di Amman è, nelle parole del vescovo Viktor (Kotsaba) di Baryshevka, una "sterzata da un punto morto" e un "momento spartiacque". Attraverso Amman, la Chiesa ha riaffermato ancora una volta il suo carattere conciliare e ha proposto un'alternativa alla politica di dissezione del Fanar.
Inoltre, è già chiaro che l'Assemblea di Amman è diventata una prova di un Concilio pan-ortodosso. La necessità della sua convocazione è già stata dichiarata dal patriarca Irinej della Serbia e dai rappresentanti della Chiesa romena.
6. "I partecipanti sperano che sua Santità il patriarca ecumenico Bartolomeo con la sua nota anzianità d'onore (πρεσβεια τιμήs) si unirà a questo dialogo insieme ai suoi fratelli primati".
Oltre a chiedere la partecipazione alle riunioni successive, questo paragrafo ha ricordato al patriarca Bartolomeo che è il primo "in onore" ma non "in potere", e tutti gli altri primati delle Chiese locali sono uguali a lui. Nell'Ortodossia non può esserci un analogo del papa, perché in questo caso la Chiesa andrà contro la sua essenza.
Conclusioni chiave
Sebbene molti parlino in modo sprezzante dell'incontro di sole 6 Chiese locali su 14 (o 15 con la Chiesa americana, la cui autocefalia non è riconosciuta da tutti), dimenticano che queste 6 Chiese rappresentano circa l'80% di tutti i credenti nell'Ortodossia mondiale.
Si può tranquillamente affermare che dopo Amman, le realtà in cui oggi esiste la Chiesa ortodossa hanno subito cambiamenti significativi.
La linea di fondo è il riconoscimento della necessità di ulteriori eventi simili fino a tenere un Concilio pan-ortodosso.
In effetti, recentemente la Chiesa è stata praticamente privata della possibilità del dialogo. La dottrina creata e promossa dal Fanar secondo cui il Patriarcato di Costantinopoli può guidare le altre Chiese ha dimostrato di non avere nulla di buono per l'Ortodossia.
Inoltre, almeno negli ultimi 100 anni, il Fanar non è stato in grado di risolvere un singolo problema (tranne che per un aiuto a superare la divisione nella Chiesa bulgara). Al contrario, la storia mostra che molto spesso il Patriarcato di Costantinopoli ha assunto una posizione distruttiva nei confronti della Chiesa, sia in termini di sostegno alla "Chiesa vivente" creata dai bolscevichi, sia per quanto riguarda la riforma del calendario, e oggi riguardo alla "Chiesa ortodossa dell'Ucraina". Dopo Amman, tali decisioni, dal punto di vista del buon senso, sono semplicemente impossibili.
La sinassi di Amman riporta la Chiesa sulla via della conciliarità, perché solo su questa via è possibile non solo superare i problemi, ma anche raggiungere l'unità in Cristo.