giovedì 21 gennaio 2010

Dal sito del caro Confratello e Concelebrante Padre Giovanni Festa

SULLA RIUNIONE ECUMENICA AVVENUTA A PALERMO........


Hesychia gastrite e riunione ecumenica


In fondo per questa volta ha avuto una sua dignità..dico della riunione ecumenica 2010 in Cattedrale a Palermo ....Sobria ..grazie anche alla presenza dell'Arcivescovo Cattolico Romeo e dell'impegno a coordinare con ordine e dignità compiuto dal cerimoniere il Padre Fabrizio

Il nostro Padre Ionel ha letto il brano del Vangelo relativo ai discepli di Emmaus ed io l'ho commentato in meditazione. ..E ne ho dato una lettura apocalittica. .soffermandomi sulla stranezza della scomparsa del Signore dopo che si era rivelato ai due testoni attraverso la fractio panis ...

E per questa meditazione apocalittica (per la serie il cristianeismo o è chiamato al martirio o non è...o è chiamato nella e alle catacombe e ai sottoscala.. .oppure rischia ..)ho richiamato l'intero impianto narrativo del racconto dell'Anticristo di Vladimir Solov e v

Ovviamente il racconto di questo visionario cristiano border line...prende. ..coinvolge. ..la parousia...il figlio dell'uomo che sta per venire...il martirio dei cristiani uccisi dall'oscena alleanza satanica tra potere e gnosis(non è che per caso l'ermeneutica sia sorella della gnosis..?..)

L'elemento centrale della meditazione sta tutto qui..."E poi ad Emmaus Il Signore risorto scompare …Eh si fratelli e sorelle tornerà e tornerà nella sua gloriosa Parousia la quale -a me piace molto sul piano spirituale ed orante la visione vionaria se volete anche folle di Vladimir Solov ev ..La parousia dopo l'apostasia delle Chiese tutte prone tutte al grande imperatore e al suo Grande Mago ma dalle quali un resto santo guidato dal Papa Pietro..dallo staretz Giovanni e dal pastore Paolo si ritirano nelle catacombe e resistono al trionfo dell'imperatore del mondo e del suo satanico padrone nel martirio nel nascondimento e nella clandestinità fino alla parousia..pagando il prezzo del neo martirio ..Ecco il sangue dei martiri..il crogiolo del fuoco…non sentite fratelli e sorelle l'avanzare dell'apostasia e del Grande imperatore e non sentite e non sentiamo tutti che alla parousia con le catacombe e i sottoscala occorre attendere e farne cura..? "

Tuttavia.... ( e veramente non mi dò pace..credetemi non mi dò pace...) neppure stavolta sono andato a genio al gruppetto dei teologi/filosofi soliti noti...All'uscita processionale dalla cattedrale.. .vedo il volto di due di loro ...che mi puntano lo sguardo tra il disgustato e il sardonico ai limiti del dsiprezzo ...ma in pieno attacco di gastrite...da ricovero immediato...

Ma è mai possibile ..neppure la parousia fa più parte del depositum fidei comune della cristinaità? Non me lo dite ..per favore...forse forse che essa stessa sta subendo nelle moquettate stanze la fine della resurrezione. ..una sorta di riduzione al politicamente corretto di solo annuncio e di sola metafora?

"hesychia gastrite e riunione ecumenica..errata corrige"

Rispetto a quanto avevo scritto ieri è avvenuta la seguente novità:

1-al mio cellulare ha chiamato uno dei fratelli romano cattolici di santa tradizione( non uso a frequentare moquettate stanze(ogni anni si reca in Francia per fare memoria dei santi martiri di Vandea...scelta che trovo eticamente alta e seria...) Il fratello legge il nostro gruppo ed ieri era presente alla sobrietà della riunione ecumenica

2-Mi ha detto che ho sbagliato ipotesi...Egli era seduto proprio dietro il gruppo modesto e sparuto ma egemonicamente velenoso dei teologi/filosofi usi essi si alle moquettate e note stanze e ha benissimo ascoltato il loro aspro commento alla fine della mia meditazione quando invocai e ricordai il martirio e la catacomba.

3-Mi dice che il loro livore non era per la parousia(il fratello ritiene ovvio e scontato che la parousia noin sia più nel depositum fidei delle moquettate stanze ) ma il livore era proprio per la memoria dei martiri e delle catacombe..Infatti ha sentito uno di loro dire all'altro ...."ecco sempre il solito ortodosso... ..athonita ed integralista. ."

Ho sentito il dovere di informare voi tutti di questa doverosa errata corrige proprio per amore di corretta informazione e per ringraziare il fratello romano cattolico di santa tradizione,che frequenta il nostro gruppo,non uso alle moquettate stanze e che ogni anno si reca in Francia per fare memoria dei santi martiri di Vandea...


6 commenti:

Paolo Motta ha detto...

Però Solov'ev, pur essendo per altri versi un pensatore interessanti, credeva ancora nell'uniatismo. Anche nel racconto citato dal padre, ortodossi e protestanti finiscono per inchinarsi davanti al Papa di Roma

Padre Giovanni Capparelli (Firmozioti) ha detto...

Padre Paisios lo ha predetto.

Anonimo ha detto...

Non vorrei dire... ma secondo me gli aspri commenti rivolti a Padre Festa erano d'altro genere, e diretti al fatto che quando Padre Festa parla... si capisce solo lui. E' capace di parlare per un'ora e più lasciando sgomenti gli uditori a chiedersi cosa mai abbia voluto dire. Parere personale, of course.

Vincenzo Geraci

Padre Giovanni Capparelli (Firmozioti) ha detto...

Caro Vincenzo, chiedo scusa, ma non è che siano gli altri un poco ignorantelli e non riescono a comprendere ciò che Padre Festa durante la sua relazione comunica?
Molte volte non comprendiamo ciò che gli altri ci propongolo per il semplice fatto che siamo all'oscuro di ciò che che il tema della discussione.

Anonimo ha detto...

anche il principe di Belmonte aveva moquettate stanze, peccato per lui non aver potuto usufruire di simili ammonimenti, dettati più per exempla che per verba... ...

PS. Ha ragione Paolo Motta, Solove'v morì cattolico romano (si convertì in punto di morte... ma questo le moquettate stanze lo sanno?), e il suo racconto in fondo non fa che ricalcare quel pensiero orientato da oriente ad Occidente, dall'ortodossia a Roma.

Anonimo ha detto...

E' vero Solev'ev era Greco-Cattolico e ci credeva nell'uniatismo... ma la morale che io ho preso dal racconto de "L'anticristo" non è stata quella di tutti i cristiani che si inchinano dinanzi al Papa romano infallibile, ma bensì il papato romano infallibile che si è scrollato di dosso tutte le cose teologiche posticcie romane ed è tornato ad essere "primo inter pares" e a questo punto nella Vera Fede in Cristo (senza tante settimane dell'unità... senza tante stanze moquettate come dice il caro P. Festa) si attua l'Unità Vera desiderata da Nostro Signore.
Ovviamente questa è la mia opinione... forse sono io troppo benevolo.
Saluti in Cristo.
Tiziano Da Pra.