venerdì 7 maggio 2010

Dal sito cattolico: Zenit. org

Il Metropolita Filarete spera in un incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca
Dichiarazioni durante la sua visita in Italia
di Jesús Colina
CITTA' DEL VATICANO, giovedì, 6 maggio 2010 (ZENIT.org).- Ci sono buone prospettive per il dialogo cattolico-ortodosso e si può sperare che non si debba attendere ancora molto per un incontro tra Papa Benedetto XVI e il Patriarca di Mosca Kirill I, ha affermato il Metropolita Filarete di Minsk e Slutsk, Esarca Patriarcale di Tutta la Bielorussia.
La guida della Chiesa ortodossa bielorussa è attualmente in visita in Italia, dove sta prendendo parte a una conferenza internazionale sul tema "I poveri sono il tesoro prezioso della Chiesa: ortodossi e cattolici insieme nella via della carità".
Secondo il Metropolita Filarete, è arrivato il momento di compiere passi decisivi per l'unità. Entrambe le Chiese cercano di stabilire la piena unità, ha aggiunto, sottolineando di aver tratto queste conclusioni basandosi sul dialogo fraterno e gli incontri con rappresentanti della Chiesa cattolica.
Le dichiarazioni hanno avuto eco in Bielorussia e sono state riferite a ZENIT dal servizio di notizie cattolico del Paese.
Queste dichiarazioni hanno luogo nel momento in cui sono state annunciate le "Giornate di cultura e spiritualità russa in Vaticano", che si celebreranno il 19 e il 20 maggio e culmineranno con il concerto offerto a Benedetto XVI da Kirill I, con composizioni musicali del Metropolita Hilarion di Volokolamsk, presidente del Dipartimento del Patriarcato di Mosca per le Relazioni Ecclesiali Esterne.
Il Metropolita Filarete si è recato questo mercoledì a Torino per vedere la Sacra Sindone e ha fatto visita al Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo della città.
"L'impressione è tale che non si riesce ad esprimere la gioia che si prova", ha commentato il rappresentante ortodosso dopo aver visto la Sindone.

(N.D.R.: Ognuno è libero di esprimere il suo pensiero come il metropolita Filarete)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto per il vescovo credo che che compiere un passo che porterebbe l'ortodossia fuori dalla santa fede provocherebbe un scisma e il clero e la gerarchia finirebbero come dopo il concilio di Firenze da parte del popolo della Chiesa. La chiesa Ortodossa deve sicuramente essere per il dialogo ma un dialogo che porti il figlio prodigo nella casa Paterna.